Gran finale a Chiavari

Chiavari, conclusione di “Obiettivo Creatività” con Il circo capovolto

Sabato 28 marzo, alle 21, presso l'Auditorium di San Francesco

Chiavari, conclusione di “Obiettivo Creatività” con Il circo capovolto

La rassegna “Obiettivo Creatività”, organizzata da Lunaria Teatro con il sostegno del Comune di Chiavari per valorizzare il complesso di Capoborgo, si chiude sabato 28 marzo, alle 21, all’Auditorium di San Francesco con lo spettacolo “Il circo capovolto”.

Il gran finale di Obiettivo Creatività

 

Diretto e interpretato da Andrea Lupo, lo spettacolo trae ispirazione dall’omonimo romanzo di Milena Magnani, ricevendo riconoscimenti nei Fringe Festival di Roma e Catania, al Palio Ermo Colle e al Premio Mauro Rostagno.

Trama

La narrazione si sviluppa attraverso due storie parallele ma interconnesse: quella di Branko e di suo nonno Nap’apò, rappresentanti di due generazioni di rom in un’Europa che ha storicamente segregato le etnie nomadi. Una generazione ha subito la deportazione nei campi di concentramento, mentre la successiva è stata relegata ai campi rom alle periferie delle città. Branko Hrabal, in fuga dall’Ungheria, si rifugia in Italia con dieci scatoloni contenenti ciò che rimane del circo ereditato dal nonno.

Il nonno, costretto a fermare la sua attività durante la Seconda Guerra Mondiale a causa della persecuzione nazista, ha visto sterminati tutti gli artisti del circo. Branko, incerto sul da farsi con questo pesante legato, si trova a fare i conti con un gruppo di bambini curiosi nel campo, i quali lo spingono a raccontare la storia del circo, che rappresenta non solo la sua famiglia, ma anche una parte della storia europea.

Raccontando, Branko ripercorre l’epopea familiare, dall’incanto e dalla gioia portati dal circo del nonno, fino ai momenti di fuga, deportazione e reclusione. Sette bambini lo ascoltano con meraviglia e, tra trapezi, clave e costumi, trovano una nuova speranza di riscatto e felicità.

In un contesto in cui molti non riescono più a immaginare un futuro, questi sette bambini, ispirati da Branko, vedono l’opportunità di trasformare la storia della sua famiglia in una nuova energia. Nascosti in una cantina di un vecchio palazzo abbandonato, lavorano instancabilmente per dar vita a un circo tutto loro: un circo sotterraneo, un circo capovolto.

Dettagli dello spettacolo

Questo spettacolo rappresenta il culmine di un percorso intrapreso con l’autrice Milena Magnani sin dal 2008, anno di pubblicazione del romanzo e della creazione di una lettura drammatizzata che ha accompagnato le presentazioni del libro in tutta Italia.

Il progetto nasce dall’interesse per il popolo Rom, che, pur vivendo nelle nostre comunità, ha sempre mantenuto una propria identità, mescolandosi con culture diverse. Le differenze rappresentano il filo conduttore dello spettacolo, viste come valori aggiunti e non come ostacoli da superare. Queste differenze fungono da opportunità e occasioni di incontro, sia tra le persone che vivono nei campi, sia tra chi vi arriva e chi vi è nato, evidenziando la necessità di riconoscere e valorizzare ogni possibilità di futuro e riscatto.