Continua la rassegna “Design ante litteram. La Sedia Leggera di Chiavari dall’800 a oggi”, promossa dalla Società Economica di Chiavari in collaborazione con l’Associazione Culturale Liguria Design, nell’ambito del Tigullio Design District.
Prossimo appuntamento della rassegna
Il ciclo di eventi, intitolato “L’Arte in Economica”, è patrocinato dalla Regione Liguria, dalla Città Metropolitana di Genova, dal Comune di Chiavari e dalla Fondazione Carige.
Martedì 21 aprile alle 17:30, nella Sala Presidenziale della Società Economica di Chiavari, si svolgerà un incontro dal titolo: “Valentino Negrello. Da immigrato a cittadino chiavarese: una storia per la sedia di Chiavari”.
Questo appuntamento è dedicato a Valentino Negrello (1927–1976), artigiano e maestro della sedia leggera, la cui vita rappresenta un esempio di integrazione, talento e passione per il lavoro.
Nato il 24 dicembre 1927 a Contarina, in provincia di Rovigo, Negrello ha vissuto esperienze significative: ha lavorato come marinaio tra il fiume Adige, il Po e la laguna di Venezia, e come bracciante, prima di prestare servizio militare tra il 1949 e il 1950.
Il suo percorso professionale prende forma a Chiavari, dove, dal 1950 al 1954, si forma presso la ditta Chiappe, diventando falegname specializzato in sedie d’arte. Successivamente, dal 1954 al 1960, lavora come capomastro presso la ditta Botti e Gandolfo.
Nel 1960, avvia un’attività artigianale in via Piacenza, distinguendosi per la qualità delle sue creazioni. Tra il 1961 e il 1965, ottiene riconoscimenti alla Mostra Internazionale dell’Artigianato di Firenze e riceve prestigiose commesse internazionali, servendo clienti come quelli di Teheran, Arabia Saudita e Roma, compreso Re Farouk d’Egitto in esilio. Inoltre, è stato premiato alla Mostra del Tigullio di Chiavari.
Con la cessazione della sua attività nel 1971, Negrello si specializza ulteriormente nella realizzazione di mobili d’arte presso la ditta Rocca. La sua carriera subisce un tragico arresto il 24 aprile 1976, quando perde la vita in un incidente sul lavoro all’età di 48 anni.
I figli Alberto (nella foto) e Marco Negrello racconteranno la sua storia, offrendo una testimonianza diretta non solo della vita del padre, ma anche del legame tra la sua esperienza e la tradizione della sedia leggera di Chiavari, simbolo identitario del territorio.
La famiglia Negrello ha già partecipato alla seconda edizione della rassegna, esponendo un significativo numero di sedie realizzate dalla loro ditta, a dimostrazione di un’eredità artigianale di grande valore.
L’incontro si propone come un momento di memoria e riflessione, intrecciando storia personale, cultura del lavoro e tradizione manifatturiera, restituendo al pubblico il significato umano e artistico della sedia di Chiavari.