Venerdì 1° maggio si apre la seconda edizione de IlMare Festival, un’importante manifestazione nazionale che si svolgerà nei luoghi emblematici di Santa Margherita Ligure. Questo evento pone il mare al centro dell’attenzione, esplorando le sue molteplici dimensioni e interconnessioni. Il mare, ecosistema di grande valore, è visto non solo come risorsa, ma anche come culla di civiltà e frontiera di ricerca scientifica, riflettendo sulle sue implicazioni sociali, economiche e politiche. L’iniziativa è organizzata dal Comune di Santa Margherita Ligure in collaborazione con il team di Frame – Festival della Comunicazione e vede la direzione di Rosangela Bonsignorio e Danco Singer, con il coordinamento scientifico del geologo Mario Tozzi. Maggiori dettagli sono disponibili su livesanta.it/ilmare-festival-2026.
Programma e Attività
Il festival si articolerà tra maggio e giugno, proponendo oltre una dozzina di eventi in location come l’Anfiteatro Bindi, Piazza Caprera, la Casa del Mare e la Calata del Porto. Tra gli ospiti, nomi noti come Gianrico Carofiglio, Fabio Genovesi, Lorenzo Baglioni e Guido Barbujani, insieme a mercatini, esposizioni e attività all’aperto. La manifestazione non si limita a raccontare l’ambiente marino, ma ne esplora la complessità, interpretando il mare sia come un elemento naturale che come simbolo di identità, trasformazioni e scelte future.
In questa edizione, il mare è descritto come un sistema vitale e fragile, che regola il clima, custodisce biodiversità e sostiene economie e culture. Tuttavia, è anche soggetto alle conseguenze dell’azione umana, come l’inquinamento e il riscaldamento globale. Il festival offre quindi un’opportunità per riflettere sul mare nella sua interezza, combinando scienza e responsabilità civile, conoscenza e consapevolezza, in collaborazione con partner come Università di Genova e Regione Liguria.
Il programma prevede eventi gratuiti e accessibili fino a esaurimento posti, con incontri, spettacoli e attività divulgative. La manifestazione si distingue per la sua vocazione plurale, capace di attrarre pubblici diversi, trattando temi che spaziano dalla scienza alla letteratura, dalla musica alla narrazione teatrale. L’obiettivo è rendere il mare un tema vicino e urgente, mantenendo la chiarezza senza sacrificare la complessità.
Il festival sarà inaugurato il 1° maggio con la lectio “Caro Sapiens, ti scrivo” di Mario Tozzi, che offrirà una riflessione accessibile sulla fragilità del pianeta blu e il legame tra vita umana e Terra. Durante il weekend, eventi che intrecciano la storia locale e la memoria marinara daranno il via a un ricco programma. Un momento significativo sarà l’inaugurazione della Casa del Mare, restaurata e restituita alla comunità, con l’incontro “Da Sant’Erasmo agli Oceani”, guidato dallo scrittore Giorgio “Getto” Viarengo.

Il festival proseguirà con eventi focalizzati su letteratura, migrazione e immaginario marino. Tra i protagonisti, Gianrico Carofiglio presenterà “Accendere i fuochi. Manuale di lotta e gentilezza”, mentre il 31 maggio si terrà un tributo a Lucio Dalla con “Ciao Lucio”, uno spettacolo musicale che esplorerà la sua eredità artistica.
All’inizio di giugno, Mauro Avvenente presenterà “Cuor di corallo. L’epopea di un popolo”, e Guido Barbujani condurrà una riflessione sulle migrazioni umane con “Homo sapiens, una specie migrante”. Il festival si concluderà il 6 giugno con eventi dedicati alla biologia marina e alla scoperta del patrimonio marittimo locale.
“Con la seconda edizione de IlMare Festival abbiamo ridisegnato il concept e il format di un evento a elevata valenza culturale”, commenta Guglielmo Caversazio, Sindaco del Comune di Santa Margherita Ligure, “distribuendolo su più weekend e portandolo sia nella ritrovata agorà di Piazza Caprera, spazio privilegiato di incontro e dibattito, sia alla ‘Casa del Mare’ di Calata del Porto, che in questi giorni restituiremo – rinnovata – alla comunità. Santa Margherita è una città che è una col suo porto e col suo litorale, che vive di mare e che sul mare deve continuare a costruire il proprio futuro e la propria identità socio-economica”.