Si è conclusa con entusiasmo la rassegna “Umberto Eco alessandrino”, dedicata al decimo anniversario della scomparsa del noto semiologo, svoltasi il 13 e 14 marzo. L’evento ha messo in luce il legame profondo tra Eco e la sua città natale, Alessandria. Organizzata dal Comune di Alessandria, Frame – Festival della Comunicazione, la Fondazione Umberto Eco, l’Università del Piemonte Orientale e l’ASM Costruire Insieme, la manifestazione ha visto una grande affluenza, con sale piene e un pubblico variegato, tra cui molti giovani e visitatori provenienti da altre città, a dimostrazione della vitalità dell’eredità intellettuale di Eco.
Un programma ricco di spunti
Il programma ha proposto oltre venti ospiti di rilievo — tra cui Marco Belpoliti, Maurizio Ferraris, Valentina Pisanty, Riccardo Fedriga, Roberto Cotroneo, e i professori Mirko Canevaro, Giorgio Barberis, Alessandro Provera e Stefania Irene Sini. Le attività sono andate dalla lectio inaugurale “10 cose che ho imparato da Umberto Eco” a riflessioni sul pensiero alessandrino di Eco, fino a un omaggio musicale con strumenti a lui cari. Gianni Coscia, che ha concluso l’evento insieme al Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria, ha ricevuto un diploma accademico ad honorem in Composizione jazz.
Tra i momenti più toccanti, si sono distinti aneddoti personali che hanno testimoniato l’affetto verso Umberto Eco, raccontati da coloro che lo hanno conosciuto o che sono stati influenzati dalle sue opere e lezioni. È emerso non solo il suo lascito accademico, ma anche il profondo impatto che ha avuto sulle vite individuali. Un elemento significativo è stato il legame con Alessandria, non solo come luogo fisico, ma come un vero e proprio paesaggio dell’anima, dove nebbia e caratteristiche della città fungono da ponte tra realtà e immaginazione.
Le istituzioni coinvolte hanno espresso soddisfazione e l’intenzione di rendere l’evento un appuntamento annuale fisso, avviando fin da ora i preparativi per l’edizione 2027 e integrandolo nel calendario culturale dedicato a Umberto Eco.
Le voci istituzionali
“La partecipazione calorosa e la vivacità del dibattito dimostrano quanto il nostro concittadino Umberto Eco continui a interessare e a ispirare. Non chiudiamo le celebrazioni: le abbiamo aperte, in un calendario che si svilupperà per tutto il 2026 e oltre, con l’auspicio di fare di questa rassegna un appuntamento fisso della nostra città.”
“Questa due giorni ha dimostrato come l’eredità di Umberto Eco sia viva e attuale. La Fondazione è orgogliosa di questa partnership. La Fondazione Umberto Eco è favorevole all’idea di dare continuità ad Alessandria, perché diventi uno dei punti di riferimento nazionali per la diffusione del suo pensiero.”
“Ringrazio per questa straordinaria occasione di dialogo culturale. L’alta qualità degli interventi e la risposta del pubblico confermano che è stata fatta la scelta giusta, una bella partenza per celebrare la memoria e l’eredità di Umberto Eco.”
“La Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria celebra con gioia questo successo e conferma il suo impegno per continuare a sostenere iniziative dedicate a Umberto Eco. Un appuntamento annuale sarebbe un tassello fondamentale della nostra azione culturale: di Umberto Eco non dobbiamo limitarci all’omaggio, ma abbiamo un patrimonio da valorizzare e diffondere nel portare avanti il suo pensiero.”
“Umberto Eco vive nei dibattiti accesi e nelle passioni riaperte da questi due giorni. Siamo lieti del successo di queste giornate, ma soprattutto già al lavoro per evolvere ‘Umberto Eco alessandrino’ in un format stabile, intrecciando la tradizione con lo sguardo all’oggi e alle nuove generazioni.”