È stata una partita difficile quella della scorsa giornata di campionato di Seconda Categoria fra il Valle 2015 e la Panchina, interrotta più volte per il maltempo e con il gol del pareggio segnato dagli ospiti della Panchina al 93′. Tanto che – riferisce il referto arbitrale – sono scoppiati tafferugli dentro e fuori dal campo dopo il fischio finale. Da qui la severissima decisione del giudice sportivo che ha comminato una raffica di squalifiche, tanto alla dirigenza – fra l’altro anche per le condizioni inadeguate degli spogliatoi, giudicati “sporchi” e con “distacchi di intonaco dai soffitti” – quanto all’allenatore ed a tre giocatori protagonisti di violente proteste proprio nei confronti dell’arbitro. Le squalifiche vanno da un mese sino addirittura all’intera stagione – sino al 30 agosto 2019 – per il calciatore Mirko Canepa, accusato di aver spintonato e minacciato il direttore di gara.

Sulla propria pagina Facebook la società del Valle si difende: «Abbiamo appreso con la pubblicazione del comunicato della Federazione delle pesanti sanzioni attribuite alla nostra società e nostri tesserati. Restiamo allibiti di fronte a tali decisioni. Siamo una piccola società dell’entroterra che fatica a portare avanti l’attività sportiva con spirito educativo e di appartenenza alla propria valle. Lo dimostra la coppa disciplina vinta nello scorso campionato. Stiamo facendo grossi sacrifici, aiutati dalle istituzioni e da tanti sostenitori della zona. Non permetteremo che tutto ciò vanifichi questo progetto. Metteremo in campo ogni azione possibile per difendere la società da decisioni e affermazioni assurde. Non è accaduto niente di tutto quanto è stato scritto e quello che è più assurdo è la multa di 50 euro per lo spogliatoio sporco con calcinacci caduti. Dopo essere stati in spogliatoi ben più fatiscenti. Ci fermiamo qui per non metterci su piani sbagliati dove forse qualcuno pensava di portarci. A pensar male si sbaglia?Comunque tutto questo ci compatterà ancora di più. Avanti Valle».