Da Belgrado a Budapest, le trasferte europee della Pro Recco conoscono solo un risultato: la vittoria. Quella che arriva in casa del Ferencvaros per 7-13 è la dodicesima in altrettante partite di Champions League.

Ferencvaros – Pro Recco 7-13

Gara che conta poco per la classifica dei biancocelesti già qualificati, ma certifica la grande maturità degli uomini di Rudic. Il tecnico croato può schierare per la prima volta Niksa Dobud, al ritorno in vasca dopo quattro anni. È lui a siglare il 4-4 a 23 secondi dal termine di un primo quarto che la Pro Recco stava perdendo 4-1 a 130 secondi dalla sirena.

Passivo pesante che sveglia i biancocelesti: Ivovic e compagni non solo pareggiano ma per dieci minuti blindano la porta. E così a metà del secondo quarto la squadra di Rudic è avanti di due gol – permettendosi il lusso di sbagliare un rigore con Filipovic – grazie alle reti di Ivovic e Filipovic su penalty procurato da un energico Dobud; il croato non sembra alla prima gara dopo quattro anni e manda nel pozzetto Vamos agevolando la rete del 4-7 di Mandic. Piovono gol alla Komjadi, botta e risposta Kayes-Vamos nell’ultimo minuto, ma la Pro Recco disinnesca Varga ed è infallibile con l’uomo in più: Kayes segna il suo secondo gol su assist di Dobud per il 5-9 che accompagna le squadre al riposo lungo.

Divario che i campioni d’Italia allungano nel terzo tempo: Bijac chiude ogni spiraglio agli attaccanti di casa e i biancocelesti vanno in doppia cifra con il diagonale mancino di Echenique, all’ennesima superiorità trasformata.

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Si va così agli ultimi otto minuti sul 5-10, distanza che è un macigno per gli uomini di Zsolt Varga se anche Denes Varga si fa murare un rigore da Bijac. Finale senza scossoni, ma con l’emozione di un rivedere un ‘gol alla Dobud’, girata e palla sotto la traversa, istantanea di un pomeriggio di festa che la Pro Recco chiude sul 7-13.

«Era un test molto importante per noi – commenta mister Rudic – perché era la prima partita dopo un lungo periodo in cui i giocatori erano stati lontani dal club per impegni con le rispettive nazionali. Ero curioso di vedere il comportamento della squadra e all’inizio devo ammettere che abbiamo avuto parecchi problemi in fase difensiva. Poi siamo cresciuti, sia dietro che in avanti, e la partita ha preso un’altra piega. Sono soddisfatto del rientro di Dobud, ha giocato molto bene e sono davvero felice per lui».