L’atto finale della Coppa Italia 2018 non regala colpi di scena: la Pro Recco conquista il trofeo battendo il Brescia per 7-5 nello Stadio del Nuoto di Bari. Lo fa con una partita magistrale in fase difensiva, sempre davanti nel punteggio agli avversari. Per il club biancoceleste è la sesta Coppa Italia consecutiva, la tredicesima da esporre in bacheca.

Pro Recco – Brescia 7-5

Filipovic protagonista in avvio: prima va nel pozzetto, poi buca Del Lungo da posizione 3 quando sono passati appena 70 secondi. Il Brescia pareggia dopo un minuto e mezzo con Janovic che beffa Tempesti sul palo corto e concretizza così la seconda superiorità numerica decretata dal duo Severo-Gomez. Partita a scacchi e Pro Recco che colpisce un doppio palo con Alesiani e Aicardi in beduina, ma passa ancora a 17 secondi dalla prima sirena con il tocco sotto misura di Bodegas con l’uomo in più.

Si riparte e Filipovic ci mette meno del primo quarto a bucare il numero uno avversario: venti secondi e il numero 10 trova il diagonale sotto l’incrocio da posizione 2. I biancocelesti macinano gioco, Aicardi fa un super lavoro al centro mandando nel pozzetto Bertoli e girando in rete l’assist di Molina che vale il +3. Il Brescia ritrova la via della rete due volte a metà tempo con Rizzo e Guidi che sfruttano altrettante situazioni di superiorità. Dall’altra parte è Guerrato a finire nel pozzetto e così Di Fulvio centra il bersaglio da posizione 3 per il 5-3 che porta le squadre al cambio campo.

Il pescarese in calottina numero due sale in cattedra nei successivi otto minuti segnando dopo 65 secondi da posizione 4 e servendo a Bruni, con l’uomo in più, l’assist del +4 a metà del terzo tempo. Tempesti è prodigioso sul tocco sotto misura di Rizzo e sul tiro da cinque metri di Christian Presciutti con due uomini in più: il Brescia resta a secco e sulla terza sirena il risultato è di 7-3.

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Quarto tempo di sofferenza e Brescia che torna a segnare dopo quindici minuti di astinenza con Vukcevic che al centro capitalizza un’altra doppia superiorità. A due minuti e mezzo dal termine Paskovic da posizione 5, sempre con l’uomo in più, riporta la squadra di Bovo sul meno due. La Pro Recco gioca con il cronometro e anestetizza la gara: un altro trofeo è pronto ad arrivare nella bacheca biancoceleste.

«Abbiamo giocato tre tempi alla grande – osserva mister Vujasinovic – l’ultimo non era facile: dopo tutta quella lotta e quelle espulsioni non avevamo più energie per attaccare. Abbiamo riportato la coppa a Recco, questo è importante: non so se si poteva giocare meglio o peggio, ma abbiamo fatto benissimo da tutti e due i lati del campo. Ora andiamo avanti, siamo sulla buona strada, in costante miglioramento su quegli aspetti che dobbiamo aggiustare in vista delle finali di campionato e Champions League».

«Più gli anni passano e più i trofei sono importanti perché non sai mai se avrai l’opportunità di vincerne un altro – afferma Stefano Tempesti a fine gara -. Siamo arrivati a questa partita pronti per soffrire e infatti c’è stata una differenza di espulsioni quasi doppia, ma l’avevamo preparata bene e il risultato ci ha premiato. Oggi purtroppo è una giornata triste per lo sport italiano – Tempesti si riferisce alla sorprendente morte del capitano della Fiorentina calcistica, Davide Astori – ed è difficile comprendere come possano succedere questi avvenimenti».