Il presidente dell’Entella Antonio Gozzi incassa il sostegno del sottosegretario con delega allo Sport Giorgetti, che sostiene come “il campionato a 19 è roba da tornei estivi”. Intervistato su Telenord il patron della squadra di calcio chiavarese ribadisce come sia «incredibile il ricorso al Tar della Lega Serie B e Federazione, contro la sentenza definitiva del Collegio di Garanzia, in sostanza la Federazione ricorre contro sé stessa».  Un caos nel sistema della giustizia sportiva che Gozzi auspica non debba finire con il pagare solo proprio l’Entella, ancora in bilico fra serie B e C, obbligato allo stop in attesa di una risoluzione: e quale che sia il campionato in cui i biancocelesti (che pure già avevano esordito in C) riprenderanno a giocare, saranno tante le partite da recuperare dopo la lunga, paradossale pausa, il che avrà un’indubbia conseguenza anche sulla preparazione atletica della squadra.

Secondo Gozzi infatti ci sarebbe stata «una scientifica gestione da parte delle Corti per far perdere tempo», dalla sentenza in primo grado a luglio in cui era stata per la prima volta stabilità la penalizzazione di 15 punti al Cesena. «Sembra una strategia pensata per tenere me e l’Entella fuori dalla serie B», dichiara Gozzi, che ipotizza uno specifico accanimento nei confronti suoi e della sua squadra. Di fronte a simili incredibili figuracce del sistema calcio, «non basta Cristiano Ronaldo a ridare credibilità al calcio italiano», chiosa.

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Ma nel frattempo indiscrezioni vogliono anche che in caso di fallimento del ricorso al Tar contro la decisione del Collegio di Garanzia che riammette l’Entella in B, in casa FIGC sia già pronto anche un altro “sgambetto” ai biancocelesti: in tal caso, infatti, si preannuncia l’intenzione di far rigiocare all’Entella i playout, contro il Novara. Anch’esso scenario che Gozzi rifiuta, ma, davvero, comunque sia siamo ormai alle comiche.