Giuseppe Ianni è stato nominato team manager del settore giovanile del Rivasamba, con il compito di gestire i rapporti con le istituzioni.
Un nuovo incarico per Giuseppe Ianni
“Ho iniziato a giocare a calcio da bambino – racconta l’ex assessore al Turismo nella giunta dell’attuale sindaco Francesco Solinas – e per questo sport nutro una grande passione. Ho calcato i campi fin oltre i 40 anni. Ho militato nella squadra del Riva negli anni ’80 e ’90, iniziando dalle giovanili e approdando in prima squadra da adolescente, per poi giocare in altre realtà solide del nostro comprensorio. Molti anni dopo, sono tornato al Rivasamba come giocatore, quando il mister Natalino Bottaro mi ha portato dalla Terza categoria alla Promozione, in una squadra che considero di categoria superiore rispetto a quel campionato. Negli ultimi tempi, ho ripreso ad allenarmi e a frequentare il campo sportivo Hans Christian Andersen. Quando mi è stata proposta l’opportunità di contribuire al settore giovanile, ho accettato con entusiasmo. Sono felice di iniziare questa nuova avventura con la maglia calafata, questa volta in un ruolo manageriale. Metterò a disposizione le mie competenze, la mia esperienza e la mia passione, non solo come professionista, ma anche come sportivo e amante dello sport in generale. Ho anche lavorato nel calcio a livello professionale per alcuni anni, collaborando con numerosi club, tra cui quelli di Serie A. I miei rapporti con gli attuali dirigenti del Rivasamba sono sempre stati ottimi, caratterizzati da una grande stima reciproca. Il presidente Adriano Pastorino era già attivo quando io militavo nelle giovanili del Riva da bambino, quindi penso che lui possa conoscermi molto bene. Credo fermamente nella centralità del settore giovanile – conclude Ianni – per un lavoro serio volto alla crescita dei ragazzi, che, se meritevoli, possono e devono approdare alla prima squadra. Quando bambini e ragazzi sono educati allo sport e si impegnano a migliorare, sia dal punto di vista tecnico-tattico che umano, divertendosi, i risultati sia nel settore giovanile che nella prima squadra, che può attingere direttamente dal vivaio, non possono che essere positivi.”