E sono 300. Gol. Si, proprio cosi: Giacomo Gandolfo raggiunge uno storico traguardo che lo proietta fra gli attaccanti più prolifici di sempre del calcio di casa nostra e del calcio ligure.

“Andrò lontano con il Real Fieschi”

Ha fatto gol con le maglie di Virtus Entella, Casarza Ligure, Vallesturla, Rivasamba, Alassio e Real Fieschi. Della squadra biancoblu di Cogorno, non è solo il bomber ma anche il responsabile del settore giovanile.

“Pensavo a questa traguardo – ammette Gandolfo – ora l’ho tagliato e sono contento”.

E c’è già un altro obiettivo, pronto da essere raggiunto:

“Con il gol al Little Club, il mio trecentesimo, sono arrivato a quota 20 in questo campionato e – auspica il bomber del Real Fieschi – sarebbe bello battere anche il record stagione di 27 reti”.

Ma Gandolfo, in tutti questi anni, non ha mai giocato per se stesso. i suoi primati personali sono sempre stati secondi a quelli di squadra:

“Il primo e più importante obiettivo è provare a lottare per il primo posto con il Rivasamba – assicura – non abbiamo pressioni, siamo un’ottima squadra. Io lo sapevo fin da subito. Qualcuno forse non era convinto, ma ora crediamo tutti di avere i mezzi per far bene. Se i miei gol potranno servire a realizzare qualcosa di importante, ben venga”.

Gandolfo fa il tecnico di laboratorio all’ospedale San Martino di Genova, nel laboratorio di Patologia Clinica. Come detto, è responsabile del settore giovanile del Real Fieschi ed è anche uno dei più forti giocatori di beach soccer. Insomma, è un’icona del nostro calcio levantino ma è anche stato capace di imporsi a Ponente, giocando campionati incredibili con l’Alassio.

“Con Alberto Ruvo, sono diventato giocatore; Claudio Paglia, il mio attuale tecnico, sta dimostrando molto e mi confronto spesso con lui. Poi, c’è Amedeo Di Latte, persona incredibile, prima che ottimo allenatore – ricorda Gandolfo – ho avuto la fortuna di giocare con compagni molto forti, come, nel Vallesturla, Mastroianni, Lanati, Pampa Martin con cui segnai 44 gol in coppia in Eccellenza l’anno delle finali playoff. Ad Alassio sono stato con Moraglio, Brignoli, Piazza, Scaglione, Grande e Lupo. Ora al Real Fieschi dico Pozzo, Conti e Ronconi, la coppia Bacigalupo-Ruffino, Pane, e Asimi che non conoscevo – conclude Giacomo Gandolfo – ma che mi ha sorpreso”.