Sono stati 60 i valorosi StoneMan, tra i 110 partecipanti, a raggiungere entro la mezzanotte il traguardo da brividi al Passo Paradiso, a 2.600 m slm, della terza edizione di StoneBrixiaMan. Ad aggiudicarsi la competizione maschile, un rapallese, Federico Roncagliolo.

Diverse le dure prove da affrontare

I 6mila metri di dislivello complessivo lungo i 221 km tra nuoto, ciclismo e corsa, resi ancora più sfiancanti da un nubifragio nel corso dell’ultima frazione, hanno messo a dura prova gli atleti della triplice gara full distance d’alta quota (3.8 km nuoto, 175 km ciclismo, 42 km corsa) organizzata da TriO Events, in sinergia con la Provincia di Brescia e il Comune di Ponte di Legno. In 14h23’43’’ è il 40enne Federico Roncagliolo di Rapallo, in provincia di Genova, a conquistare il miglior tempo maschile, seguito da Paolo Acanfora (Zerotrenta Triathlon) in 14h33’48’’ e Nik Meeus (Getc) in 14h55’55’’.
Ho dovuto vincere per batterli! – ha dichiarato Roncagliolo -. Tra il lavoro di ortopedico e la famiglia pratico triathlon solo per hobby ma è stata la competizione giusta, affrontata con un’assistenza perfetta, e partecipando spesso a gare trail ho imparato a gestire le crisi, come quella che ho avuto sul Mortirolo, e il maltempo“.

Una grande rivincita in 18h16’56’’ con il miglior tempo femminile per la 53enne milanese Elena Marocci (ASD CNM Triathlon): per la seconda volta nella storia della manifestazione è la più veloce e unica donna a concluderla insieme a Sara Tanghetti (Triathlon Brescia), che ha chiuso in 18h32’26’’.

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Il percorso

La manifestazione è ospitata dalla Valle Camonica, immersa in un fondovalle tra Lombardia e Trentino-Alto Adige, tramite il Passo del Tonale, e fra le province di Brescia e Sondrio, tramite il Passo di Gavia. La frazione di nuoto (tempo massimo 2 ore) si è tenuta in notturna con partenza alle ore 4 dalle sponde del Lago d’Iseo fino a raggiungere la prima zona cambio a Sulzano.

Nella frazione di ciclismo (tempo massimo 11 ore) i triatleti hanno attraversato per 175 km la Valle Camonica, con 4.700 m di dislivello positivo complessivo, fino a Edolo, da cui è partita la risalita verso i primi due passi, l’Aprica, a 1.176 m slm, e il Mortirolo, a 1.852 m slm. Dopo una discesa a valle, è arrivato da Ponte di Legno il momento dell’impegnativo assalto al Passo Gavia, a 2.621 m slm.

La frazione di corsa (tempo massimo 7 ore) ha toccato le frazioni di Zoanno, Precasaglio e Villa Dalegno. Si è passati poi sul versante opposto della valle attraversando il centro di Temù, salendo ancora in località Valbione (quota 1.500 m) e riscendendo a Ponte di Legno. Da qui ha avuto inizio l’ascesa al Passo del Tonale, a 1.883 m slm, con un ultimo strappo di 8 km per raggiungere il Passo Paradiso. Il dislivello positivo complessivo del segmento è stato di 2.350 m.

Servizio dedicato sul prossimo numero in edicola venerdì 12 luglio