Luca Cupido, è tornato. Il giovane sammargheritese, classe 1995, dopo cinque anni di università e pallanuoto (e un’Olimpiade disputata…) negli Stati Uniti d’America, riabbraccia l’Italia.

“Sono stato accolto benissimo”

Continuerà, cosi, a portare in giro per il mondo dello sport professionistico, il nome di Santa Margherita Ligure.

Una famiglia molto conosciuta, in città. Papà del posto, mamma americana, Luca si è laureato in Urbanistica all’Università di Berkeley ed è diventato un punto fermo della nazionale a stelle e strisce. Con l’Italia ha vinto diversi titoli, a livello giovanile, ed ha esordito in serie A1 con il Camogli prima di lasciare il Paese per, appunto, motivi di studio. Ora è tornato e la Pro Recco lo ha subito voluto:

“Sono stato accolto benissimo, mi sono sentito subito a mio agio in acqua  – commenta Cupido -. Sono arrivato in una squadra di grandi campioni e sono entusiasta di poter imparare da loro in ogni allenamento. Io darò il meglio di me stesso, sono pronto a giocare in qualsiasi posizione voglia mister Rudic. Non è semplice arrivare a stagione iniziata, ma con compagni di questo livello tutto sarà più facile”.

Il sammargheritese Cupido ha passaporto statunitense: potrà essere utilizzato solamente in Champions League.

“L’anno scorso la coppa è sfuggita di poco. È una competizione molto diversa rispetto al campionato, c’è maggiore intensità e le squadre sono più preparate”.

Luca Cupido, prima di lasciare gli States, è entrato nell’élite della pallanuoto americana. Il 25enne italo-americano di Santa Margherita Ligure ha vinto il prestigioso “Peter J. Cutino Award”, il premio assegnato ogni anno al miglior giocatore del campionato NCAA, a coronamento di una stagione che lo aveva già ottenere il riconoscimento come MVP della regular season. Cupido è entrato così in un club ristretto di campioni che hanno fatto la storia della pallanuoto americana: in passato il Cutino Award è stato assegnato a miti della waterpolo a stelle e strisce come Tony Azevedo e John Mann, ma anche a giocatori europei che hanno lasciato il segno negli Usa come l’ungherese Balasz Erdelyi e il greco Kostas Gennidounias e, dall’estate scorsa, anche il sammargheritese Cupido.