Giocava a calcio coi maschi. E le piaceva un sacco. Quando Eleonora Oliva è arrivata all’età di dover passare al femminile puro, scelse addirittura di smettere.

“Si, per vari problemi e indecisioni, avevo deciso di non continuare a giocare a calcio nel femminile e smettere definitivamente – racconta oggi la giocatrice del Genoa Women – e ad oggi, posso dire di essermi pentita di questa scelta, perché purtroppo ho perso qualche occasione interessante.

La Oliva è tornata nel giro del calcio femminile, grazie alla Lavagnese, il cui settore in rosa ha fatto passi da gigante fino, paradossalmente, a sparire e trasferire le sue giocatrici della Juniores e prima squadra al Genoa Women.

“Avevano intenzione di creare una squadra femminile e avrebbero voluto proprio me per incominciare con questo progetto – racconta – da quel momento allora ho deciso di rimettermi in gioco, anche perché senza il calcio era come se mancasse qualcosa nella mia vita. Quindi, da quel momento è iniziata la mia carriera nel femminile”.

Al primo anno in bianconero, la Oliva vinto il campionato juniores. Il secondo anno “è stato di cambiamenti e di stallo per tastare il terreno poiché eravamo una nuova società nel mondo del calcio femminile ma – ricorda Emanuela – comunque classificandoci come seconde in Serie C. Il terzo anno abbiamo vinto il campionato di serie C e siamo arrivate in semifinale di Coppa Italia, e il quarto anno abbiamo conquistato la possibilità di partecipare al campionato attuale di Serie B nazionale”.

Oggi Eleonora Oliva nella seconda serie nazionale, fra le prime 24 società d’Italia, con il Genoa Women.

“E’ il momento più alto della mia carriera – ammette la giocatrice – è un anno importante, poiché mi trovo ad affrontare una categoria molto prestigiosa. Il mio obiettivo è quello di mettermi a completa disposizione della allenatrice e dare il massimo affinché la squadra possa raggiungere i suoi traguardi”.

Quattro giornate disputate per il Genoa Women, con il bilancio di tre pareggi ed una sconfitta. Si cerca la prima vittoria, già domenica in trasferta con l’Empoli.

“In un campionato di così alto livello, ogni squadra più o meno si equivale, non esiste la cosiddetta partita «facile», anzi tutte richiedono lo stesso impegno massimale – sostiene la Oliva – poi, a mio parere, ci sono squadre più attrezzate rispetto alle altre che ambiscono anche da più tempo alla serie A e queste sono l’Inter e la Roma”.

Il Genoa Women e Oliva, determinate nel riuscire ad imporsi in questa difficile categoria.

“Il calcio nella mia vita ha un ruolo fondamentale e centrale, ho iniziato a giocare all’età di 8 anni con i maschi – ricorda ancora la Oliva con orgoglio – e da lì mi sono innamorata di questo sport. Il calcio è fondamentale per me, ogni volta che entro nel rettangolo verde mi dimentico di ogni problema esterno e penso solo a giocare, è come se mi sentissi in un’altra dimensione rispetto alla nostra. È uno sport che da emozioni forti, sia belle che brutte, ma in qualunque di questi casi insegna tanto. Il calcio nella mia vita si può dire che venga considerato un po’ come un lavoro ‘piacevole’, perché lo pratico con lo stesso impegno, la stessa concentrazione, la stessa costanza e la stessa voglia di migliorare e togliermi molte soddisfazioni. Concludo dicendo che per adesso non riesco ad immaginare il mio futuro senza il calcio”.