Il Laboratorio di riferimento di AOM IRCCS Ospedale Policlinico San Martino ha avviato la disponibilità dei test diagnostici per l’Hantavirus, garantendo diagnosi rapide e un monitoraggio epidemiologico costante.
«L’attivazione dei test è stata decisa a seguito del focolaio di Hantavirus registrato sulla nave da crociera MV Hondius, partita il 1° aprile dal Sud America e diretta verso Capo Verde. Gli algoritmi diagnostici e le procedure per gestire eventuali casi sospetti sono stati condivisi con tutte le strutture sanitarie regionali, per assicurare interventi uniformi e tempestivi», afferma una nota della Regione Liguria.
Dettagli sulla situazione
«La disponibilità dei test diagnostici rappresenta un importante segnale della nostra capacità di risposta», dichiara l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò. «Il Laboratorio di riferimento di AOM IRCCS San Martino è pienamente attrezzato e il Sistema sanitario ligure sta operando in modo coordinato per garantire diagnosi tempestive e una gestione sicura dei casi. Attualmente, il rischio per la popolazione generale è molto basso e non ci sono evidenze di circolazione del virus al di fuori del cluster identificato. Continuiamo a mantenere alta l’attenzione tramite controlli sui contatti e una stretta collaborazione tra ospedali e servizi di prevenzione».
«In base alle evidenze epidemiologiche disponibili», prosegue la nota regionale, «il rischio di diffusione dell’agente patogeno al di fuori del cluster collegato alla nave Hondius è considerato molto basso, senza indicatori di circolazione secondaria nella popolazione».
«Presso l’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino, abbiamo a disposizione un test per analizzare eventuali casi sospetti», sottolinea Giancarlo Icardi, direttore dell’Unità operativa di Igiene del San Martino. «Inoltre, abbiamo ordinato un test ancora più avanzato per diagnosi future, e la nostra Unità di Igiene è attivamente coinvolta in un sistema di sorveglianza per i contatti di casi confermati e per i soggetti sintomatici».
Il Servizio sanitario regionale è pronto a garantire diagnosi tempestive e gestione clinico-assistenziale in sicurezza:
«Esiste una differenza sostanziale rispetto al Covid», spiega Matteo Bassetti, direttore dell’Unità operativa di Malattie infettive del Policlinico San Martino. «L’infezione da Hantavirus è meno contagiosa ma può risultare più aggressiva. I sintomi iniziali possono sembrare influenzali ma possono evolvere in forme severe di polmonite interstiziale. Sebbene tutti i virus possano mutare, al momento non ci sono allarmi, solo un monitoraggio attento dell’evoluzione epidemiologica. In caso di necessità, il Policlinico è dotato di stanze ad alto isolamento per la gestione di eventuali casi clinici».
«La Regione Liguria», conclude la nota dell’ente, «conferma il massimo impegno nel monitoraggio della situazione e nella tutela della salute pubblica, assicurando una risposta rapida e coordinata in caso di necessità».