È balzato agli onori (ed oneri) della cronaca di oggi, sulla stampa locale, una dichiarazione del Sottosegretario Rixi in merito al famoso (ed eternamente virtuale) progetto di un tunnel di collegamento fra Rapallo e la Val Fontanabuona. Rixi avrebbe dichiarato che, benché se ne parli tanto, a Roma al Ministero delle Infrastrutture di progetti concreti, che vadano oltre le parole e le promesse di massima, non ve ne sarebbe l’ombra. A questo si aggiunge dunque ora l’onorevole Roberto Traversi, chiavarese eletto alla Camera con il Movimento Cinque Stelle, di cui riportiamo integralmente il comunicato.

Tunnel Fontanabuona, Traversi: «Basta bugie»

«Leggo oggi dalla stampa locale l’intervento del Sottosegretario Rixi sul Tunnel di collegamento Rapallo Fontanabuona che ci informa non essere presente nessun progetto sul tunnel stesso al Ministero delle Infrastrutture.
Al contrario di quanto ci dice da tempo il PD, in particolare per voce dell’ex assessore alle infrastrutture che da anni sostiene di aver portato avanti questo progetto tanto atteso dalle Comunità locali. L’intervento prevedeva un nuovo casello autostradale sulla A 12 a Rapallo a collegare l’autostrada alla ex SP 225, ora strada statale, per una lunghezza di circa 4/5 km in galleria e un costo complessivo di circa 235 milioni di euro. L’Anas, interessata al riguardo dal Ministero delle Infrastrutture, ha confermato che non è stata coinvolta nel processo di progettazione né l’intervento è stato oggetto di programmazione. Più volte i Comuni del territorio hanno segnalato la necessità di realizzare il progetto che risulta all’attualità connesso all’ambito autostradale. Lo stesso Ministero è ancora in attesa di risposte dalla Direzione sulle Concessioni autostradali.

Come abbiamo più volte ribadito il Movimento 5 stelle condivide la necessità di realizzare questo progetto su cui c’è la sostanziale condivisione di tutto il territorio. Basta, però, raccontare bugie ai cittadini, perché si sono spesi fiumi di parole e campagne elettorali e a tutt’oggi ci troviamo a dover cominciare da zero, partendo addirittura dalla ricerca dei fondi necessari al finanziamento che seppur promessi in realtà non esistono proprio. Confermo quindi quanto sostenuto dal sottosegretario che il 2019 sarà la stagione della verità, ma dalla soluzione siamo ancora purtroppo lontani».