Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Liguria Fabio Tosi attacca il modello Toti sul piano del marketing e del turismo. Il consigliere confronta i dati sulle presenze turistiche nel mese di giugno a Rapallo con gli stessi dati dell’anno precedente notando un considerevole calo.

Le dichiarazioni del consigliere:

“Un crollo verticale. Previsto e preventivabile, ma persino inaspettato nelle proporzioni: nel mese di giugno Rapallo cede il 7,40%, pari a 2823 presenze in meno rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Tradotto, in soli 30 giorni le strutture ricettive cittadine hanno fatto registrare un calo di quasi 3.000 pernottamenti, con ricadute pesanti sugli operatori del settore e su tutto l’indotto. Insomma, un vero e proprio tonfo, che porta il dato progressivo da gennaio a giugno a un non certo esaltante -3,72%.

Non sono solo numeri ma perdite di introiti, posti di lavoro in meno, mancati investimenti sul turismo, che significano ossigeno per una città che su questo settore ha sempre vissuto e prosperato. Questi sono i frutti della mancata programmazione turistica tanto a livello comunale quanto regionale. Una vera e seria programmazione deve necessariamente essere impostata molti mesi prima della stagione estiva, senza aspettare di arrivare al ridosso di eventi e iniziative, quando ormai il grosso del turismo ha già prenotato altrove. Così come manca la capacità di ragionare sui diversi potenziali target di turisti, a cui offrire pacchetti personalizzati, da chi viene in riviera per riposo e svago a chi preferisce conoscere nuove mete e persone. Il tutto anche in base alle diverse strutture ricettive presenti in città.

Rapallo rischia di diventare così, nostro malgrado, l’emblema del fallimento delle politiche turistiche dell’assessore Berrino e della non pervenuta Agenzia in Liguria. Il simbolo di una regione che non sa sfruttare e valorizzare risorse paesaggistiche e naturalistiche dal valore inestimabile. Non risulta traccia della presenza del Comune di Rapallo in alcuna fiera o meeting di settore negli ultimi mesi, in un clima di asfissia generale che certo non fa bene al nostro turismo, come purtroppo i dati di giugno hanno messo tristemente a nudo”.