Il comitato “Tigullio Possibile” ed il gruppo di lavoro “La Sinistra per Lavagna” spiegano di aver provato fino all’ultimo il dialogo con le forze politiche lavagnesi.

Ecco chi non appoggia nessuno

“Purtroppo, nonostante i tentativi, registriamo che nessuna delle proposte politiche e civiche in campo delinea una netta discontinuità con il passato e le passate amministrazioni che, come descritto dalla Corte dei conti che ha dichiarato il dissesto economico del Comune di Lavagna, sono state alla guida della città a partire dall’anno 2000 in poi generando un bilancio economico delle risorse pubbliche fallimentare. Crediamo che questa sia l’ennesima occasione persa”.

Inutili i tentativi di confronto sui temi ambientali, sul rilancio turistico della città, sul futuro del porto e sul lavoro ed i potenziali sviluppi occupazionali ma hanno deciso di non partecipare alle elezioni amministrative del prossimo 26 maggio.

 “Ci limiteremo – dicono Tigullio Possibile e La Sinistra per Lavagna – a monitorare l’evolversi della situazione dall’esterno  invitando gli elettori a recarsi comunque al voto scegliendo il candidato che più di tutti possa rappresentare una vera discontinuità”.