Risposta politica

Tari a Santa Margherita Ligure, il vice sindaco risponde a “Viva Santa”

Brunetti: I conti sono verificati, tutto il resto è solo polemica. La buona amministrazione ha un costo.

Tari a Santa Margherita Ligure, il vice sindaco risponde a “Viva Santa”

Il gruppo di opposizione in consiglio comunale, “Viva Santa”, ha recentemente criticato l’amministrazione di Santa Margherita Ligure riguardo alla gestione dei rifiuti.

Brunetti: I conti sono verificati, tutto il resto è solo polemica.

La vice sindaco Fabiola Brunetti ha prontamente risposto alle accuse.

“Il comunicato della minoranza presenta argomenti inconsistenti, mentre il consiglio comunale ha appena approvato una riduzione delle tariffe Tari per tutte le categorie, comprese famiglie e imprese, dopo anni di affermazioni secondo cui ciò sarebbe stato impossibile. L’immagine di cartoni abbandonati accanto a un’isola ecologica è un classico stratagemma per alimentare la polemica. Tuttavia, questo non dipende dalla tariffa, ma dai comportamenti individuali, che questa amministrazione sta contrastando con controlli costanti; controlli che hanno portato a sanzioni utilizzate per ridurre il PEF. La minoranza indica il dito e pretende che noi guardiamo la luna. Il decoro urbano si tutela con regole e educazione, non attraverso le tariffe. Su questo stiamo lavorando più intensamente di chi oggi ci accusa. L’imposta di soggiorno non è una soluzione magica. La minoranza sostiene da due anni che una parte dell’imposta di soggiorno dovrebbe essere destinata a ridurre la Tari. Noi abbiamo scelto di ottimizzare il Piano economico finanziario, intensificare i controlli e assorbire gli aumenti contrattuali. Abbiamo deciso di lavorare seriamente, evitando espedienti. Il risultato sono tariffe in calo senza compromettere l’imposta di soggiorno o i bilanci futuri. L’avanzo di amministrazione non è un salvadanaio e non può essere utilizzato per abbattere in modo strutturale le tariffe correnti. L’avanzo deve essere impiegato per investimenti. È paradossale votare contro una riduzione e poi dichiarare di volerne di più. La minoranza ha votato contro la delibera che riduce le tariffe Tari del 3,5% per le famiglie e del 3% per le imprese, per poi comunicare di non essere contraria alle riduzioni. È come chiudere la porta e dire di voler entrare! Se avessero avuto una proposta alternativa seria e quantificata, avrebbero potuto presentarla in consiglio. L’avremmo discussa. Invece hanno votato no e il giorno dopo hanno affermato di desiderare riduzioni più consistenti. Questo non è opposizione, è equilibrismo. I cittadini possono comprendere la situazione. Questa Amministrazione ha ridotto le tariffe, ha effettuato investimenti, ha assorbito gli aumenti contrattuali del settore e ha intensificato i controlli. I conti sono verificati – conclude Brunetti – e il resto è solo polemica. E la polemica non ha costo, mentre la buona amministrazione sì.”