Mario Reffo, candidato sindaco della lista “Per Sori,” attacca la lista avversaria, “Sori 2020+”guidata dall’attuale vicesindaco Marco Castagnola.

Le dichiarazioni di Reffo:

“Da parte della lista Sori 2020+ sono mancate verità a proposito di telecamere e sicurezza. Per noi della lista “Per Sori” la protezione del cittadino è una cosa seria

La lista Sori 2020+ – il cui candidato sindaco è l’attuale vicesindaco Castagnola, eletto in una maggioranza del PD, partito di cui oggi probabilmente si vergognano – ha scritto un lungo post su Facebook giustificandosi in merito alle telecamere. Lo stesso post è stato ripreso anche in un comunicato stampa. Nel testo compaiano numerose inesattezze che riteniamo opportuno puntualizzare, d’altronde ricordiamo che la lista Sori 2020+ ha firmato l’intesa sulle parole ostili e non su quella delle parole “vere”.

Hanno dichiarato di aver acquistato ben 7 telecamere. Non hanno dichiarato, però, che l’istallazione degli impianti con la sicurezza e la repressione dei reati non c’entra proprio nulla.  La loro lotta senza quartiere è stata solo indirizzata verso chi abbandona i rifiuti nelle strade e nelle frazioni. Quei (solo) sette impianti di video sorveglianza acquistati, peraltro partecipando a un bando della Regione Liguria per la concessione di contributi per interventi finalizzati alla raccolta differenziata, sono stati utilizzati solo per immortalare i cittadini sporcaccioni. Quelli che depositano i rifiuti in orari non consentiti o che depositano rifiuti incompatibili con quelli smaltibili in normali discariche.

Vorremmo ricordare il senso che l’attuale maggioranza che governa Sori ha per la sicurezza. Noi della lista “Per Sori” lo facciamo riproponendo, a chi se lo fosse perso, la motivazione con cui hanno respinto la mozione sull’accattonaggio molesto, arroccandosi su quel termine “molesto” dicendo che “nessuno è mai stato molestato”. Come se una parola mal detta, uno sguardo, un atteggiamento non siano di per sé una molestia.

Ecco, noi della lista Per Sori crediamo che la sicurezza sia una cosa diversa, una cosa ben diversa da come la intendono loro. E non ci basta sapere che l’indice di criminalità dell’Unione dei Comuni è basso, questo indice è come il pollo di Trilussa.  Noi sulla sicurezza non diciamo bugie, ma la verità.

Modificare le cose, cambiarne il senso, non ci appartiene. Se una telecamera vien acquistata per il controllo ed il corretto funzionamento della raccolta differenziata non è una telecamera destinata alla sicurezza – a proposito, ma non dovevamo avere la miglior raccolta differenziata a basso costo?

Un passaggio pedonale non è una strada. Collega, è vero, due punti, ma non è un collegamento.

Mettere della semplice sabbia non è ripascimento. Per l’estate dobbiamo riallineare la spiaggia con sabbia che attiri i turisti e non che li faccia scappare, perché non giova a nessuno.

Ecco noi diciamo le cose, magari in maniera secca, come stanno. Saremo brutti e cattivi, antipatici e vecchi, ma diciamo quello che pensiamo e in cui crediamo. E non ci permetteremmo mai, a pochi giorni dalle elezioni, di fare affidamenti a cooperative che dureranno anni.

Quel comportamento lo lasciamo a chi si crede padrone di Sori, mentre ne dovrebbe essere umile servitore. Questo è il nostro pensiero, se vi piace noi siamo questo. Nessuna parola gentile, forse, ma parole vere”.