Nuove polemiche sul tema

Sestri Levante, scontro acceso sulle scuole cittadine

Il gruppo consiliare Progresso per Sestri critica aspramente le recenti dichiarazioni del sindaco Francesco Solinas, accusandolo di tentativi tardivi per salvaguardare la sua immagine.

Sestri Levante, scontro acceso sulle scuole cittadine

La polemica sul futuro dei plessi scolastici di Sestri Levante continua a infiammarsi. A seguito delle recenti comunicazioni del sindaco Francesco Solinas, il gruppo consiliare Progresso per Sestri ha rilasciato una nota incisiva, definendo le iniziative dell’amministrazione come un tentativo disperato di rimediare a mesi di decisioni infelici.

Le critiche al sindaco

Gli esponenti dell’opposizione sostengono che il comunicato del primo cittadino rappresenti «il maldestro tentativo di una “rincorsa” politica dell’ultimo minuto». Progresso per Sestri critica aspramente la gestione della questione scolastica:

«Dopo mesi di testardo perseguimento dell’obiettivo di chiudere plessi tramite il suo piano del 7 novembre – che penalizza tutte le famiglie e i quartieri sestresi – il Sindaco tenta di intestarsi una sensibilità che non ha mai dimostrato nei fatti».

Le contestazioni si estendono anche alle motivazioni fornite dalla Giunta per giustificare i tagli alle scuole.

«Per settimane ci è stato detto che i giochi erano fatti, che il calo demografico condannava la città a chiusure inevitabili e che non vi erano margini di manovra», afferma Progresso per Sestri, sottolineando l’importanza del sopralluogo effettuato ieri a Genova presso l’Ufficio Scolastico Regionale (USR). «Siamo stati noi capigruppo di opposizione a doverci recare all’USR per smascherare questa menzogna. L’ufficio ha valutato positivamente la ricerca di soluzioni che rispondano alle reali esigenze delle famiglie e alla distribuzione emersa dalle iscrizioni».

Il gruppo di minoranza invita la cittadinanza a non dimenticare il percorso che ha condotto alla situazione attuale:

«È fondamentale ricordare ai cittadini che la situazione attuale non è un incidente di percorso, ma il risultato di un disegno preciso. Già prima delle iscrizioni, l’Amministrazione Solinas aveva presentato un piano di riordino che prevedeva la drastica riduzione dei plessi, passando da sei a sole tre scuole. Una scelta vergognosa che ha ignorato la storia e la funzione sociale delle nostre scuole di quartiere».

Particolarmente critica è la posizione riguardo alla chiusura di San Bartolomeo, su cui sembra che il sindaco stia rivedendo le sue posizioni.

«È lo stesso Sindaco che ha dichiarato che San Bartolomeo avrebbe chiuso senza possibilità di appello, e che oggi, di fronte alla pressione dell’opinione pubblica, fa marcia indietro su tutta la linea», si legge nella nota, che si conclude con un monito: «Non permetteremo che il diritto all’istruzione venga sacrificato sull’altare di una visione politica confusa, poco trasparente e priva di prospettive. Restiamo allibiti dai goffi tentativi di recupero d’immagine di una Giunta ormai priva di argomenti che cerca soltanto di salvare la faccia».