Il candidato sindaco a Sestri Levante Gian Paolo Benedetti, primo rivale di Valentina Ghio per le elezioni amministrative di giugno, espone in anteprima un estratto dal suo programma sull’argomento della tutela della costa e dell’habitat marino a Sestri Levante, poiché ritiene, così scrive, «che queste problematiche non siano mai state prese seriamente in considerazione da nessuna Amministrazione».

Benedetti, il programma su mare e tutela della costa

Innanzi tutto Benedetti si propone di realizzare «uno studio accurato, eseguito da tecnici esperti del settore, sulle dinamiche costiere del litorale sestrese compreso tra i confini comunali, per avere delle certezze sull’effetto che ogni modifica degli assetti costieri e portuali potrebbe avere sulla stabilità delle baie».

Due interventi e problemi da affrontare prioritariamente, citati dal candidato, sono la protezione sull’area di Renà, soggetta ad erosione, così come il progressivo insabbiamento della Baia delle Favole, «in ordine al quale occorre conoscere quali siano le possibilità di intervento e di prevenzione».

«Dopo la realizzazione dell’impianto di depurazione», continua Benedetti, «sarà previsto un intervento di ripopolamento ittico attraverso la rinaturalizzazione delle aree marine compromesse dagli scarichi fognari ed adiacenti ai S.I.C. di Punta Manara e Punta della Penisola. Lo scopo è da un lato accelerare il recupero di un ambiente marino che garantisca una presenza ittica sufficiente a rendere sostenibile la piccola pesca professionale e la pesca ricreativa, dall’altro ricostituire un habitat che sia un’attrazione per l’attività di escursionismo subacqueo e per tutte le attività legate a nuove forme di turismo marino, oggi in via di sviluppo».

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Discorso a parte per «la necessità di rifiorimento della diga della Baia di Levante, che attualmente, nella parte lato Mandrella, non svolge la sua funzione di difesa del fiore all’occhiello della nostra città. L’intervento sarà una mia priorità». Benedetti è critico su quanto fatto (o meglio non fatto) sinora in merito dalle precedenti amministrazioni: «Ritengo utile rammentare ai cittadini che da oltre dieci anni i circoli, gli operatori, i residenti chiedono questo intervento. Il 10 giugno 2010, con la deliberazione n.45, il Consiglio Comunale approvava il documento di indirizzi della Commissione Consiliare per la tutela della baia di Portobello, che conteneva tra l’altro un esplicito invito all’Amministrazione a provvedere non appena possibile all’effettuazione degli interventi di rifiorimento della scogliera per la difesa dell’abitato. Di fatto l’invito specifico sulla scogliera e tutti gli indirizzi approvati sono stati ignorati. Nulla è stato fatto e la Commissione Portobello non è stata ricostituita dall’attuale Giunta».