La situazione a Sestri

“Sestri Città Aperta”: Assenza di visione per il futuro delle scuole e della città di Sestri

Le analisi dell'associazione Sestri Città Aperta sulla crisi amministrativa

“Sestri Città Aperta”: Assenza di visione per il futuro delle scuole e della città di Sestri

Oggi, l’associazione “Sestri Città Aperta” è intervenuta per denunciare la mancanza di una visione chiara per il futuro delle scuole e della città di Sestri Levante.

Analisi critica dell’associazione

«Sestri Levante sta vivendo un evidente declino, senza segni di inversione di tendenza. È assente una visione di sviluppo per il territorio e una capacità di ascolto verso chi propone idee e soluzioni per il bene comune. Più grave è la mancanza di volontà di affrontare in modo serio le questioni, analizzandole e comprendendole nella loro complessità. È necessario superare pregiudizi e posizioni ideologiche per servire realmente la cittadinanza.

Preoccupa la totale chiusura dell’attuale sindaco e della sua giunta verso domande e richieste di chiarimenti riguardanti il futuro della città. Il silenzio e la fuga dal confronto, insieme all’intolleranza verso le critiche, non fanno altro che alimentare un clima di tensione in Palazzo Durazzo-Pallavicini.

La colpa viene attribuita ad altri, mentre si ignora il dialogo con la società civile: Sestri Città Aperta ha accumulato una lunga serie di lettere e richieste rimaste senza risposta.

Questa situazione non è solo un problema di comunicazione, ma riflette una mancanza di competenza nel gestire le questioni da parte dell’amministrazione.

Quando mancano competenze e dialogo, si crea un imbarazzo come quello vissuto da genitori e nonni, allontanati dai carabinieri mentre attendevano risposte sul futuro scolastico dei loro figli.

La situazione scolastica ha raggiunto un punto critico, con una comunicazione confusa da parte della maggioranza, che ha generato incertezze e preoccupazioni nelle famiglie, oltre a strumentalizzazioni politiche che complicano ulteriormente il quadro.

Qual è la visione educativa di ciascun soggetto coinvolto? Quali valori e criteri vengono utilizzati per affrontare le problematiche e trovare soluzioni?

Siamo capaci di costruire un piano condiviso che restituisca senso logico all’istruzione nella Sestri di domani, o ognuno si muove per interessi personali?

L’amministrazione ha scaricato la responsabilità sul dirigente scolastico, che ha competenze in merito alla formazione delle classi, ma è difficile credere che una buona amministrazione non cercherebbe un dialogo costruttivo con le famiglie per trovare soluzioni. Quale amministrazione comunicherebbe in anticipo l’intenzione di chiudere plessi scolastici senza fornire chiarimenti sui criteri decisionali?

Chiediamo all’attuale maggioranza di assumersi le proprie responsabilità, dimostrando di avere a cuore il futuro dell’educazione e della comunità, e di iniziare a fare politica in modo serio, per il bene di tutti».