Marco Conti (Popolo per Sestri): Sestri Levante città poco accogliente per i portatori di handicap visivo. La maggior parte dei semafori esistenti sono privi del sensore sonoro. Presentata interrogazione in Consiglio Comunale.

«Dopo un anno nessun riscontro alla mozione», Conti torna a chiedere degli impianti semaforici per non vedenti

«Su questo importante argomento – scrive il consigliere d’opposizione e capogruppo del Popolo per Sestri Marco Conti – il 25 novembre 2016 abbiamo discusso in Consiglio Comunale una mia mozione, approvata poi all’unanimità, in cui sollecitavo l’amministrazione comunale a proseguire senza sosta il percorso teso ad abbattere le barriere architettoniche, in particolare quelle che ostacolano la piena mobilità delle persone con disabilità motorie o sensoriali. E’ passato quasi un anno ma di risultati tangibili non ce ne sono stati e l’impegno dell’Assessore Enrico Pozzo è rimasto solo sulla carta del verbale. Gli unici impianti dotati di sensore sono quelli di Via Fascie e Via Lombardia ma all’appello ne manca la maggior parte».

«Il Decreto del Presidente della Repubblica n° 503 del 1996 – spiega Conti – prevede che gli impianti semaforici di nuova installazione o di sostituzione devono essere dotati di avvisatori acustici che segnalano il tempo di via libera anche a non vedenti e ove necessario di comandi manuali accessibili per consentire tempi sufficienti per l’attraversamento da parte di persone che si muovono lentamente. Numerosi comuni italiani, dal nord al sud, hanno avuto la possibilità di accedere a specifici bandi pubblici per adeguare gli impianti semaforici».

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Da queste perplessità nasce l’interrogazione di Conti – condivisa e sottoscritta dai colleghi Albino Armanino, Giafranco Scartabelli e Giancarlo Stagnaro – per sapere:

  • le motivazioni per cui non si sono ancora adeguati tutti gli impianti semaforici esistenti con il dispositivo acustico per non vedenti;
  • se è stata verificata la possibilità di accedere a bandi statali ed europei per questo tipo di progetto e, se sì, quali iniziative si sono intraprese;
  • le risorse comunali impegnate nel 2016 e nell’anno in corso per interventi finalizzati all’eliminazione della barriere architettoniche, con particolare riferimento alle problematiche dei portatori di handicap visivo.