Sciopero generale indetto dall’Usb Pubblico Impiego Sanità per l’intera giornata di venerdì 23 febbraio

Giornata di sciopero generale dopo il fallimento della conciliazione

La Usb Pubblico Impiego Sanità, dopo il fallito tentativo di conciliazione, proclama uno sciopero generale dei dipendenti pubblici afferenti al Sistema Sanitario Nazionale su tutto il territorio nazionale per l’intera giornata del 23 febbraio 2018.

Lo sciopero generale è indetto: contro la carenza di personale, i tagli dei servizi al cittadino, l’aumento dei carichi di lavoro, la piaga degli ordini di servizio; per una politica straordinaria di assunzioni in tutti i profili del SSN; contro le politiche di esternalizzazione dei servizi sanitari pubblici; contro le deroghe all’art. 7 in materia di orario di lavoro; contro la proposta di “aumenti elemosina” che non vanno a recuperare la mancanza e perdita di salario nei quasi 8 anni di mancato rinnovo del CCNL; per aumenti tabellari, per tutti i dipendenti di almeno 300 € mensili; contro la mancanza di aumenti di tutte le indennità del SSN ferme da oltre 20 anni.

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Garantiti durante la giornata di sciopero solo i servizi minimi essenziali

Durante lo sciopero generale saranno garantiti i servizi minimi essenziali. Lo sciopero è articolato da inizio turno del giorno 23 febbraio 2018 a fine dell’ultimo turno della stessa giornata. Eventuali altre articolazioni di categoria e/o territoriali saranno comunicate a cura della stessa. Il sindacato rammenta alle istituzioni in indirizzo di garantire il rispetto dell’informazione all’utenza sullo sciopero.