Il consigliere regionale Claudio Muzio, capogruppo di Forza Italia e membro della Commissione Sanità, replica al consigliere del Partito Democratico Luca Garibaldi sulla situazione del sistema socio-sanitario in Liguria, e in particolare nella ASL4.

“Il PD, che nei suoi anni alla guida della Regione ha creato giganteschi problemi alla sanità ligure, è il soggetto meno titolato a dare lezioni agli altri su questo tema”, dichiara Muzio. “Vedo invece che il consigliere regionale Luca Garibaldi, come se niente fosse, continua ad ergersi a paladino di ciò che il suo stesso partito ha contribuito in modo determinante a mandare in crisi: paladino della ASL4, che il PD aveva proposto in Consiglio Regionale di cancellare con un emendamento che la nostra maggioranza di centrodestra ha respinto senza se e senza ma; paladino dell’ospedale di Sestri Levante, lo stesso che il PD, negli anni della sua amministrazione regionale, aveva svuotato reparto dopo reparto e che l’attuale Giunta ha invece ripreso a potenziare, con l’apertura della nuova Unità a degenza infermieristica e del nuovo Centro di cura dei disturbi respiratori; paladino della ‘capacità di programmare ed innovare’, la stessa dimostrata dal PD alla guida della Regione, al punto che tutti i direttori delle ASL, subito dopo l’insediamento della Giunta Toti, ci hanno chiesto una riforma che garantisse alla sanità ligure una governance del sistema degna di questo nome; paladino della buona amministrazione, la stessa con cui il PD ha creato un disavanzo di quasi 100 milioni di euro su base annua, che l’attuale Giunta ha ridotto di 40, facendo i salti mortali per razionalizzare le spese senza massacrare i servizi”.
“E potremmo proseguire – afferma ancora Muzio – con l’ospedale di Rapallo, su cui il consigliere Garibaldi dichiara testualmente: ‘si prevede di regalare un piano ai privati’, un’affermazione che rasenta la malafede e si commenta da sola, non solo perché esiste una delibera della Giunta regionale che parla di ‘locazione attraverso un bando pubblico’ e perché i relativi proventi verranno investiti nei servizi esistenti, ma anche perché emerge un risentimento ideologico contro i privati che credevamo francamente superato”.
“E ancora: Garibaldi sostiene che l’attuale Piano Socio-Sanitario sia in vigore da tre anni, mentre la sua approvazione – sottolinea il capogruppo di Forza Italia – data al 5 dicembre 2017 e la sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione al 27 dicembre 2017. Uno strano modo di conteggiare gli anni, quello del PD”.
“In sintesi c’è proprio da dire: da che pulpito viene la predica! La verità è che quando nel 2015 siamo arrivati al governo della Regione – ribadisce Muzio – ci siamo trovati davanti una situazione drammatica, a cui abbiamo cercato di fare fronte con un piano di riorganizzazione teso ad evitare che la spada di Damocle del commissariamento a causa del disavanzo ricevuto in eredità cadesse sulla testa dei cittadini liguri, con conseguenze pesantissime. In questo quadro abbiamo salvato tutti gli ospedali, senza chiuderne nessuno, e abbiamo puntato sulla valorizzazione della vocazione specifica di ciascuna delle tre strutture ospedaliere della ASL4: Lavagna sede del DEA di primo livello, deputata agli interventi complessi e fornita di tutte le specialità, ivi compresa la rianimazione, necessarie ad affrontare le situazioni di alta criticità; Rapallo con gli interventi chirurgici di bassa e media complessità, in una struttura pressoché nuova, dotata di cinque camere operatorie all’avanguardia; Sestri Levante con una forte centralità dell’attività riabilitativa, all’interno della quale si inserisce il reparto a degenza infermieristica, e dell’oncologia, con l’ospedale che diventerà polo di riferimento per l’intera ASL4”.
“E’ un piano che richiede tempo per essere completamente attuato, e sicuramente oggi vi sono ancora criticità e problemi da superare, ma altrettanto sicuramente la soluzione a tali criticità e a tali problemi non è il PD, che ne è all’origine e che ancora oggi promuove battaglie di retroguardia per il mantenimento dello status quo”, conclude il capogruppo di Forza Italia.