Messa in sicurezza del torrente Rupinaro, iniziate le procedure per il bando di gara definitivo

Rupinaro, il progetto di messa in sicurezza ammonta a oltre 20 milioni

Dopo la presentazione del crono programma e il conseguente via libera da parte del Dipartimento di Protezione Civile e della Regione, a Settembre 2017 sono iniziate le procedure tecniche per il bando di gara del progetto definitivo di messa in sicurezza del Torrente Rupinaro. Per Palazzo Bianco si tratta di un’operazione complessiva di circa 20 milioni di euro. Le Conferenze dei Servizi, del 3 Ottobre e del 29 Novembre 2017, hanno stabilito le regole per la fase di progettazione definitiva dell’intervento. Ogni ente sovraordinato ha dato il proprio parere sugli interventi da realizzare, nei modi e nei tempi da loro ritenuti idonei.

Primo lotto di lavori per 9,5 milioni di euro

A progettazione calendarizzata nei suoi tempi tecnici, è stato definito congiuntamente il percorso attuativo, prima dell’approvazione della progettazione definitiva. Il progetto del primo lotto funzionale alla mitigazione del rischio idrologico sul Rupinaro si aggira sui 9,5 milioni di euro e comprenderà i lavori per il rifacimento dell’argine di Corso Genova 11, di due ponti sul Rupinaro, Viale Tappani e Corso italia, e ulteriori lavori per 4,7 milioni di euro. Solo la Conferenza dei Servizi deciderà a quale ponte dare precedenza e quali altri lavori saranno prioritari.

Progetto che riguarderà anche affluenti del Rupinaro

Gli investimenti già individuati dalla precedente amministrazione, sono stati implementati e inglobati in un piano di mitigazione del rischio idrologico generale cittadino. Il Sindaco Marco di Capua, in accordo con il RUP incaricato, il Geometra Agostino Oliveri, ha stabilito di inserire dentro il progetto complessivo del Rupinaro anche la messa in sicurezza del Rio Bacezza, il rio della Moranda e del Rio Bona. Anche il Ponte di Corso Valparaiso, fuori dal progetto complessivo del Rupinaro, sarà oggetto d’intervento strutturale.

Le tempistiche dei lavori sul Rupinaro per il 2018

I primissimi interventi di messa in sicurezza, riguardano l’argine di Corso Genova 11, il rifacimento di un ponte sul Rupinaro e la possibilità di finanziamenti grazie al Piano Nazionale Italia sicura. Entro il prossimo Consiglio Comunale verrà presentata la convenzione d’intesa tra privati e Comune per poter procedere con i lavori di messa in sicurezza dell’argine di Corso Genova Inoltre, il sindaco Di Capua istituirà un ufficio comunale dedicato esclusivamente alle pratiche di messa in sicurezza del torrente. L’ufficio, chiamato SOT, coordinerà con i privati l’esecuzione delle opere e faciliterà al meglio, lo svolgimento di ricerche e pratiche burocratiche che interessano il progetto.

Leggi anche:  Grande Abbuffata, ancora un successo

Entro fine anno via al rifacimento dei ponti sul Rupinaro

Presto, verranno convocati tutti gli amministratori condominiali, per una verifica strutturale degli argini e la successiva definizione di una convenzione sull’esecuzione delle opere. A Giugno 2018, con la delineazione del progettista dell’intervento totale, verrà richiesta agli amministratori condominiali l’autorizzazione ad effettuare le verifiche dello stato degli argini di loro pertinenza. I costi d’analisi saranno a carico del Comune di Chiavari. Entro la fine del 2018, partiranno le gare d’appalto per il progetto di rifacimento dei ponti interessati sul torrente Rupinaro caratterizzati da criticità importanti. Una ditta specializzata sarà incaricata di stabilire le priorità d’intervento dal punto di vista strutturale, per evitare problemi con il proseguimento dei lavori.

Obiettivo raggiungere i fondi di Italia Sicura

Il Piano Nazionale contro il dissesto idrogeologico è già operativo nel suo primo stralcio destinato alle aree metropolitane più a rischio, per popolazione potenzialmente esposta e complessità del suolo. Grazie al supporto della Regione, il Comune di Chiavari è stato inserito all’interno del piano nazionale Italiasicura. Questo permetterà di accedere a sovvenzioni, per proseguire con gli interventi per la messa in sicurezza del Torrente Rupinaro, e sbloccare i successivi lotti.  Precisamente, la sistemazione del torrente Rupinaro e del rio Campodonico. Con quest’ultimo progetto l’ammontare complessivo si aggirerà a circa 22 milioni di euro.

Il commento del sindaco Marco Di Capua

“Ritengo necessario fare fronte alla continua rincorsa delle emergenze idrogeologiche, ed aprire la fase di prevenzione strutturale delle stesse – ha commentato il sindaco -. Il Piano Nazionale Italia sicura ha un potenziale enorme. Questo non consiste solo nell’assegnazione dei fondi, ma nel verificare le soluzioni progettuali proposte sulla base dei dati che emergono e nell’attuare una pianificazione/programmazione degli interventi in cui è resa nota la ripartizione di ruoli, competenze e responsabilità”.