Chiavari revoca autorizzazione

Revocata l’autorizzazione al Comitato Remigrazione e Riconquista di Chiavari

Il sindaco Federico Messuti ribadisce l'importanza dei valori democratici e antifascisti, negando spazio pubblico al comitato di estrema destra.

Revocata l’autorizzazione al Comitato Remigrazione e Riconquista di Chiavari

“Come sindaco intendo far rispettare la Costituzione: non verrà concesso nessuno spazio pubblico a chi non sottoscrive formalmente il rispetto e il riconoscimento dei valori democratici e antifascisti”. Lo ha dichiarato il sindaco di Chiavari, Federico Messuti.

Il Comitato Remigrazione e Riconquista, che comprende quattro sigle dell’estrema destra, tra cui CasaPound, aveva ricevuto l’autorizzazione dal Comune, Settore V – Servizio Occupazione Suolo Pubblico. Era previsto che il comitato si trovasse domani, sabato 18 aprile, in piazza Mazzini, dalle 15.30 alle 19.30, per raccogliere firme a sostegno di una proposta di legge per la remigrazione. Tuttavia, in data odierna, venerdì 17 aprile, Palazzo Bianco ha revocato la concessione dello spazio pubblico.

Richiesta di dichiarazione di antifascismo

Al Comitato era stata richiesta la firma di una dichiarazione di antifascismo, necessaria per l’autorizzazione già concessa. “Il Comitato Remigrazione e Riconquista ad oggi non ha sottoscritto l’impegno. Su questo non ci possono essere ambiguità – ha aggiunto il sindaco – l’autorizzazione è revocata. Chiavari è una città antifascista e non farà alcun passo indietro su questo. I valori della Costituzione non sono negoziabili: rappresentano un presidio fondamentale contro razzismo, xenofobia, violenza di genere, intolleranza religiosa e contro ogni forma di fascismo”.