Il consigliere regionale Claudio Muzio commenta l’approvazione della proposta di legge sull’istituzione di un registro regionale dei Comuni con prodotti “De.Co”.

Le parole del consigliere:

“Se vogliamo rilanciare l’economia del nostro territorio, e in particolare del nostro entroterra, dobbiamo cercare di valorizzarne al massimo grado le peculiarità e le eccellenze, anche e soprattutto enogastronomiche. Vi sono prodotti tipici, anche di piccoli Comuni, che meritano di essere meglio e maggiormente conosciuti. È proprio questo l’obiettivo che si propone di raggiungere la legge sull’istituzione del Registro regionale dei Comuni con prodotti De.Co. (denominazione comunale), proposta dal gruppo della Lega e approvata all’unanimità dal Consiglio regionale. Le cose buone possono trovare una condivisione trasversale”.

“Ho assistito negli ultimi mesi – prosegue Muzio – ad alcune iniziative molto interessanti, che vanno nella giusta direzione: la promozione delle nocciole delle valli Fontanabuona, Sturla e Aveto, anche attraverso un recente tour enogastronomico organizzato dal Comune di San Colombano Certenoli, che ha coinvolto molti agriturismi e ristoratori locali; il rilancio della Bianchetta di Verici nel Comune di Casarza Ligure, con un evento a cui ha partecipato anche il presidente Toti; da ultimo il Premio Leivi per l’olio extravergine d’oliva, svoltosi la scorsa domenica. Sono tutte manifestazioni che hanno come fine proprio quello di far conoscere di più e di rendere più attrattivi i nostri prodotti tipici”.

“Ritengo però – sottolinea ancora il consigliere di Forza Italia – che tale valorizzazione, che oggi avviene un po’ a spot, necessiti di una maggior regia, di cui Regione Liguria può e deve essere la protagonista, facendo sistema insieme ai produttori, agli operatori turistici, ai gestori di attività enogastronomiche”.

“Il fatto di aver creato il registro dei Comuni con prodotti De.Co. è comunque – conclude – un passo avanti rilevante, anche se va detto che tale registro ha un valore puramente ricognitivo, dal momento che bisogna tener conto delle competenze statali in materia, fissate dall’art. 118 della Costituzione. E’, ad ogni modo, uno sforzo interessante, che potrà dare un impulso importante alla promozione delle nostre eccellenze, che io ritengo elemento imprescindibile per il rilancio economico del nostro entroterra”.