Mauro Mele, candidato sindaco del Pd a Rapallo, attacca il Movimento Cinque Stelle sul rifiuto di aderire al Codice Etico Comunale.

Le parole di Mele:

“Leggiamo che la Candidata Sindaco del M5S, Isabella de Benedetti (non ho alcun timore a citare il suo nome, strano che invece lei nel suo comunicato mi chiami “Competitor”, aveva forse pausa di farmi della pubblicità indiretta citandomi ? Siamo a questi punti ?), La candidata De Benedetti dicevo rifiuta sdegnata la proposta del Partito Democratico di aderire al Codice Etico Comunale.

Strano, molto strano e classico ennesimo esempio di doppiamporale dei M5S.

Basta fare una semplice ricerca sul web, quello stesso web che i M5S amano ma evidentemente non conoscono molto, per trovare che nei pochissimi Comuni da loro amministrati in Italia, in molti di questi, loro stessi hanno proposto il Codice Etico Comunale, indignandosi al grido di Onestà-Onestà se qualcuno si è dimostrato solo che titubante ad aderire.

Quindi ecco la doppiamorale: se una proposta arriva da loro è cosa-buona-e-giusta, se invece la stessa proposta (la stessa!) arriva da altri e nella fattispecie (aggravante!) dal Partito Democratico allora si indignano e non accettano lezioni.

Peccato: una occasione persa.

Ci eravamo illusi che dopo 5 anni di nulla, di sberleffi, di sceneggiate, di accuse in un Consiglio e di scuse in quello successivo, di insulti sui Social Network, i M5S avessero cambiato registro presentendo un Candidato che non avesse militato in altre forze politiche, (Alleanza Nazionale per esempio) e dai modi “normali” ma purtroppo ci siamo illusi.

Il nostro invito ad aderire al Codice Etico Comunale resta valido, molti nostri Comuni lo avevano già adottato ben prima che il Comico Miliardario entrasse in Politica.

E lo stesso vale per Bilancio Partecipato, Strumenti di Partecipazione vari e varie battaglie per i diritti Civili che le persone del Partito Democratico oggi, e dei suoi Partiti Costituenti prima, hanno sempre proposto quando 5 Stelle erano solo gli Hotel!”.