«Il rendiconto dell’Amministrazione Solinas mostra oltre tre milioni di euro fermi in cassa»: è l’affondo del gruppo consiliare di opposizione “Progresso per Sestri” durante il Consiglio Comunale di Sestri Levante.
Critiche all’Amministrazione
«Le domande espresse ieri sera sono state chiare: siamo in aula in Consiglio Comunale o in un Consiglio di Amministrazione? I consiglieri comunali non sono revisori dei conti. Non siamo una S.p.A. a certificare utili. Siamo qui per valutare l’uso delle risorse pubbliche.
Il dato politico è inequivocabile: oltre 3 milioni di euro di avanzo libero, per la precisione 3.078.292 euro.
Ciò che l’Amministrazione Solinas presenta come un grande risultato è, per noi, un chiaro fallimento politico. Un Comune non deve essere un salvadanaio. Quelle risorse, prelevate dalle tasche dei cittadini, dovrebbero essere investite in opere e servizi per il bene della comunità. La domanda rimane: dove sono questi 3 milioni? Non se ne vede traccia in città. Ci sono carenze nelle manutenzioni, nella cultura, nel sociale, nelle scuole, nel sostegno ai più fragili, nel miglioramento della vita dei giovani e degli anziani, nelle manifestazioni, nel turismo e nella promozione. Al contrario, i cittadini pagano di più, con aumenti spropositati di tariffe, tributi e servizi. Mentre si chiede di più, Solinas restituisce di meno.
Il risultato del rendiconto presentato ieri sera – tre milioni fermi – non esprime prudenza o buona amministrazione, ma incapacità di decidere. Dietro quell’avanzo c’è una scelta chiara: non programmare, non investire, rinviare tutto. Quelle risorse avrebbero potuto essere utilizzate immediatamente: investendo in città, rafforzando i servizi alla persona e sostenendo attività e turismo, per dare respiro a famiglie e imprese. Invece, sono rimaste bloccate. Ogni euro fermo è un’opportunità persa per la città e il suo sviluppo.
Un aspetto che non può essere trascurato è che non si tratta di una scelta occasionale, ma di un metodo che si ripete da tre anni. Se già nel 2024 avevamo un avanzo libero vicino ai due milioni di euro, perché nel 2025 non si è intervenuti su tasse, tariffe e tributi? Perché non si è alleggerita la pressione su cittadini e imprese, continuando invece a “saccheggiare” le tasche dei cittadini di Sestri?
Nel frattempo, il Vice Sindaco Muzio si lamenta, affermando che dovrà affrontare la “spinta inflazionistica a cui saremo chiamati”, mentre il nostro pensiero va alle famiglie e alle attività della città, che dovranno affrontare le proprie difficoltà e far dormire sonni tranquilli all’Assessore al bilancio.
Abbiamo una visione di amministrazione diversa: meno tesoretti da esibire e più risposte concrete da fornire. I cittadini non hanno bisogno di numeri perfetti. Per questo, abbiamo presentato proposte concrete, focalizzandoci sulla città reale: due interventi per migliorare la qualità della vita, investire sulla sicurezza e rispondere a chi ne ha più bisogno.
Il primo progetto prevede la realizzazione di una rotatoria in via Terzi, una strada ad alta percorrenza e crocevia quotidiano di utenti dell’ospedale e lavoratori della zona industriale-artigianale. Questo intervento è urgente per garantire maggiore sicurezza e fluidità alla viabilità, specialmente con la futura caserma dei Carabinieri.
Il secondo progetto riguarda la valorizzazione degli uffici FIT, dismessi e non più funzionali alla caserma dei Carabinieri, ma importanti per la memoria del lavoro a Sestri Levante. Questi uffici, vincolati dalla Soprintendenza, potrebbero essere recuperati e restituiti alla città: uno spazio per associazioni culturali e di volontariato, nonché un luogo per una mensa sociale.
Due progetti diversi ma complementari: uno infrastrutturale, l’altro sociale, entrambi mirati a migliorare concretamente la vita delle persone. Le persone hanno bisogno di una città che funzioni.
Tuttavia, Sestri Levante affronta un grande problema: la mancanza di progettazione e la conseguente sfiducia dei cittadini nel voler investire e credere nel proprio paese.
Il messaggio politico di questo rendiconto della giunta Solinas è chiaro: casse piene, ma città lasciata indietro».