“Sul tema della riorganizzazione dell’ospedale di Sestri Levante sento levarsi molte grida da parte
di coloro che, sotto il governo della precedente Amministrazione regionale, dal 2011 hanno lasciato
che questo presidio sanitario venisse mano a mano depauperato. A fronte di una prospettiva
pressoché certa di svuotamento e finalizzata alla chiusura del nosocomio di Sestri, lasciata in eredità dalla Giunta Burlando, la Giunta Toti ha operato e sta operando in modo che nessun ospedale della ASL4 Chiavarese venga soppresso”.

E’ quanto dichiara Claudio Muzio, consigliere regionale di Forza Italia e membro della Commissione Sanità.

“L’attuale Amministrazione regionale – prosegue Muzio – ha infatti elaborato un Piano di
riorganizzazione che possa garantire un futuro a ciascuna delle tre strutture ospedaliere del nostro
territorio: Lavagna sarà DEA di primo livello, deputato agli interventi complessi e fornito di tutte le
specialità, ivi compresa la rianimazione, necessarie ad affrontare le situazioni di alta criticità; a
Rapallo saranno destinati gli interventi chirurgici di bassa complessità, in una struttura pressoché
nuova e in regola con tutte le normative antisismiche, dotata di cinque camere operatorie
all’avanguardia; a Sestri Levante sarà potenziata l’attività riabilitativa valorizzando le eccellenze
già presenti, l’ospedale diventerà il polo oncologico di riferimento dell’intera ASL4, saranno
mantenute le cure intermedie che già oggi costituiscono un’eccellenza, vi sarà il rafforzamento della
piastra ambulatoriale, con annessa sala operatoria per la chirurgia dermatologico/ambulatoriale, vi
sarà un reparto a gestione infermieristica che farà da cuscinetto tra la post-acuzie e le dimissioni”.
“Trovo dunque piuttosto bizzarro – sottolinea ancora il consigliere regionale di Forza Italia – che di
fronte a questo Piano di salvataggio e di rilancio vi sia un’opposizione così marcata proveniente dal
Partito Democratico. Tale opposizione si è spinta, pochi mesi fa, fino al voto di astensione di alcuni
sindaci, in testa quello di Sestri Levante, sul Piano Operativo Aziendale della ASL 4, che per la
prima volta nella storia dell’Azienda Sanitaria non è stato approvato all’unanimità”.

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“Riscontro alle mie parole – conclude Muzio – si può avere leggendo il Piano Socio Sanitario di
Regione Liguria, di cui sono stato relatore di maggioranza in aula e che, a dicembre dello scorso
anno, è stato approvato dal Consiglio Regionale, col voto contrario del PD. Lo stesso PD che ora ne
chiede la puntuale applicazione mentre in allora, con un emendamento, chiedeva la chiusura delle
ASL, compresa quella Chiavarese, e il loro accorpamento in un’unica ASL regionale”.