Il coordinatore cittadino del Partito democratico evidenzia come sia l’assessore regionale alla Sanità, sia il consigliere regionale di Forza Italia erano assenti l’altra sera all’assemblea pubblica che aveva come tema proprio l’ospedale di Sestri Levante

“Entrambi assenti all’assemblea pubblica dell’altra sera”

“Come in altre occasioni non si sono fatti vedere né l’assessore regionale alla Sanità, né il consigliere regionale di maggioranza, cittadino di Casarza Ligure, né rappresentanti dell’Asl 4. All’assemblea hanno partecipato molte persone, di ogni idea politica e non soltanto del Comune di Sestri Levante. Avrebbero avuto molto piacere se l’assessore regionale fosse venuta a spiegare ai cittadini i destini dell’ospedale di Sestri Levante e della sanità ligure. Sarebbe un suo dovere, ma non lo fa. Perché non indice lei un’assemblea pubblica proponendo i suoi programmi e, magari, ricevendo anche consensi? Invece offende i cittadini irridendo all’ultimo presidio “rosso” rimasto in Liguria. Quale bassezza politica! Sappia, assessore, che nulla è immutabile, tanto meno in politica e sappia che con la precedente amministrazione regionale l’assessore alla Sanità partecipava alle assemblee pubbliche. Invece di fare battute di bassa lega pensi che la sanità, da lei amministrata, ha perso due posizioni a vantaggio di Marche e Abruzzo. Rifletta. Che dire del consigliere di Casarza Ligure? Anche lui non si fa vedere. Sa solamente dire che si strumentalizza. L’ultima volta che questo consigliere ha parlato di Sanità in un’assemblea pubblica risale a qualche anno fa quando, assieme a noi “rossi”, ha difeso l’ospedale di Sestri Levante, sostenendo che funzionava bene e non andava cambiato nulla, casomai potenziato. Quell’assemblea era sta convocata dal Pd, era presente l’allora assessore regionale Claudio Montaldo e i rappresentanti dell’Asl 4.  Avevano preso atto della volontà dei cittadini e dei Sindaci del territorio, ora silenziosi, e tutto era rimasto invariato. Ecco perché non è giusto dire che i politici sono tutti uguali. C’è chi ascolta, c’è chi neppure si presenta. Riflettiamo”.