Chiavari, il consigliere comunale Nicola Orecchia, appartenente al gruppo Chiavari con Te!, richiede chiarezza riguardo all’eredità artistica di Luiso Sturla. L’artista, noto maestro chiavarese, avrebbe lasciato in donazione al Comune circa cento opere, ma Orecchia esprime preoccupazione per la gestione del lascito, la tutela del patrimonio e la mancanza di comunicazione con i cittadini. Annuncia inoltre l’intenzione di presentare un accesso agli atti e un’interpellanza in Consiglio comunale.
Le perplessità sul lascito
“Il 15 febbraio di quest’anno ci ha lasciato un grandissimo pittore chiavarese: Luiso Sturla. Un protagonista geniale dell’astrattismo ligure e italiano, famoso in tutto il mondo, ma rimasto da sempre profondamente legato alla sua terra ed, in particolare, alla sua Chiavari. In questi giorni sono venuto a conoscenza che l’artista avrebbe fatto testamento lasciando in legato tutte le sue opere a favore del Comune di Chiavari (circa un centinaio).
Un patrimonio di rilevante valore non solo artistico e culturale, ma anche economico, che però, l’Amministrazione Comunale, ha tenuto in tutti questi mesi totalmente segreto. Come mai tutto questo silenzio su un’eredità così prestigiosa destinata alla collettività? Cosa vuole nascondere la Giunta?
Possibile che, ancora oggi, non si sappia se il Comune abbia ricevuto o accettato una simile eredità?
Ma soprattutto chi è entrato in possesso delle tele di Sturla? Sono state preventivamente inventariate e stimate o no?
Dove sono custodite? La Giunta ha adottato tutte le misure necessarie per garantirne la conservazione e la tutela? Sono assicurate?
Domande che sorgono spontanee pensando al rischio di furto cui possono andare incontro opere di valore così elevato come quelle di Sturla.
Un patrimonio destinato ai chiavaresi non può essere gestito nel chiuso dei palazzi senza trasparenza e senza alcun coinvolgimento della cittadinanza.
Al solito, questa Amministrazione dimostra di non saper apprezzare, né valorizzare il patrimonio culturale che possiede Chiavari.
È già successo per le opere di Salietti e di Rambaldi, custodite nei locali dì palazzo Rocca e vergognosamente danneggiate durante l’esecuzione dei lavori nel menefreghismo della Giunta o per altre numerose opere del ‘600/’700/’800, lasciate letteralmente ammuffire negli scantinati del museo.
Luiso Sturla aveva espresso il desiderio che fosse creata a Chiavari una mostra permanente con tutte le sue opere.
L’Amministrazione Comunale intende ed è in grado di dare seguito a questa volontà dell’artista a beneficio di tutti i chiavaresi?
Sarebbe un vanto per la nostra Città e un ringraziamento dovuto ad un cittadino illustre che ha dato luce a tutto il nostro territorio e che ha compiuto un gesto di straordinaria generosità per Chiavari!
Per fare chiarezza sulla questione, ho presentato un’istanza di accesso agli atti per ottenere copia del testamento e di tutta l’eventuale documentazione relativa all’eredità di Luiso Sturla.
Dopodiché depositerò un’interpellanza affinché il Sindaco e la Giunta forniscano tutte le risposte alle mie domande pubblicamente in Consiglio Comunale”.