Il consigliere regionale Claudio Muzio (FI) risponde a Luca Garibaldi (PD) che nei giorni scorsi ha attaccato la giunta regionale sulla gestione della sanità in Regione.

Le dichiarazioni:

“Quando il consigliere regionale del Partito Democratico Luca Garibaldi avrebbe potuto difendere la ASL4 concretamente, e non a chiacchiere, sopralluoghi e comunicati come ci ha abituati a fare, si è invece dato alla fuga e se ne è lavato le mani come Ponzio Pilato. Era il 26 luglio 2016 ed era in discussione, in Consiglio Regionale, la legge istitutiva di A.Li.Sa. In quella sede il PD, tramite il consigliere Valter Ferrando, propose un emendamento per creare un’unica ASL ligure, con conseguente soppressione della ASL4 Chiavarese. Se veramente il consigliere Garibaldi avesse avuto a cuore le sorti della ASL4, avrebbe dovuto votare insieme alla maggioranza contro quell’emendamento. Invece, come risulta dai verbali di seduta, Garibaldi, presente in aula fino a pochi minuti prima, si rese assente proprio durante la votazione di quell’emendamento. Penso sia evidente quale credibilità possa avere su questo tema un consigliere che si comporta in tal modo e non ha il coraggio di votare contro il suo partito su una questione così importante per il territorio”. E’ quanto dichiara il consigliere regionale Claudio Muzio, capogruppo di Forza Italia.

“Capisco – prosegue Muzio – che Garibaldi abbia costruito sulla propaganda allarmistica e disfattista in materia di sanità la sua prossima campagna elettorale; capisco il suo nervosismo a fronte della progressiva ancorché complessa attuazione del Piano Socio Sanitario nella ASL4; capisco che vedere attivato il reparto a conduzione infermieristica presso l’ospedale di Sestri Levante sia stata per il consigliere del PD una doccia fredda che ha gelato il suo refrain sullo svuotamento della struttura; capisco che l’affidamento ai privati tramite gara di un piano dell’ospedale di Rapallo, che rafforzerà questo nosocomio e l’offerta sanitaria della ASL4, risvegli in lui l’atavico risentimento ideologico contro tutto ciò che non è statale; capisco che a fronte di una realtà testarda e refrattaria ad inchinarsi alla propaganda del PD il consigliere tenti di aggrapparsi alla qualunque pur di portare avanti le sue tesi; capisco che in questo quadro non saranno mai sufficienti le repliche, le spiegazioni, le risposte fornite dalla direzione dell’ASL sul piano tecnico e dalla Giunta regionale e, per quanto di competenza, dal sottoscritto sul piano politico; capisco che sulla sanità il PD giochi una partita tutta politica finalizzata a non perdere le elezioni regionali per la seconda volta. Capisco tutto questo, se non fosse che proviene da chi ha smentito coi fatti, in Consiglio Regionale, quanto detto a parole”.

“Ciò detto – afferma ancora il capogruppo di Forza Italia – proviamo a puntualizzare nuovamente alcuni aspetti che il consigliere Garibaldi continua a non prendere in considerazione. Sull’ospedale di Sestri Levante: l’attivazione del reparto a conduzione infermieristica e del centro per i disturbi respiratori è solo il primo ma importante passo della riorganizzazione e del progressivo potenziamento della struttura, che oltre a diventare il polo oncologico di riferimento per l’intera ASL4 vedrà rafforzata la riabilitazione motoria, con i lavori di ristrutturazione in corso al sesto piano: verranno ampliati i posti letto della degenza e vi saranno nuovi spazi riabilitativi all’aperto, sia per la riabilitazione motoria sia per la riabilitazione respiratoria. Il terzo piano, che già oggi ospita la nuova unità a degenza infermieristica e il nuovo centro per i disturbi alimentari, accoglierà anche una parte della riabilitazione infantile, che sarà divisa con il quinto piano. Tutto questo in netta controtendenza rispetto allo svuotamento messo in atto dalla precedente Giunta regionale a guida PD”.

Su Rapallo Muzio sottolinea: “Forse il consigliere Garibaldi non ha letto con attenzione il Piano Socio Sanitario, che contiene nero su bianco l’indicazione della ‘individuazione di un polo ad attività cardiochirurgica nel territorio della ASL4’. In secondo luogo, sul tema dei 10 posti letto dell’ortopedia passati alla riabilitazione motoria e alle cure intermedie, è chiaro che questo passaggio risponde al fabbisogno del territorio e ai bisogni della popolazione sempre più anziana, portatrice di patologie croniche e ancor più necessitante di riabilitazione post acuta”.

“Ricordo infine che il nostro obiettivo non è riempire a caso i reparti, ma garantire una sanità di qualità, valorizzando le eccellenze e le professionalità già presenti nella ASL4, promuovendo l’integrazione tra ospedali e territorio, cercando di dare una risposta alle vere emergenze, come quelle legate all’invecchiamento della popolazione. L’ospedale sotto casa che fa tutto (e spesso male) non è ciò che vogliamo realizzare. Nessuno nega che vi siano nella nostra sanità problemi e criticità e che si possa sempre fare meglio. Quello che trovo inaccettabile è alimentare il disfattismo e l’allarmismo su un tema che invece ci dovrebbe trovare tutti uniti nel perseguire le soluzioni migliori per i cittadini”, conclude il consigliere regionale di Forza Italia