Esprimono perplessità e preoccupazioni i gruppi consiliari di maggioranza e di minoranza dopo la riunione dei capigruppo per parlare della pratica del porto di Santa Margherita Ligure e del blitz della Guardia di finanza per l’inchiesta che vede indagato Gabriele Volpi.

E’ quanto emerso dopo la riunione dei capigruppo per parlare della pratica e del blitz della Guardia di finanza per l’inchiesta che vede indagato Gabriele Volpi

Le Fiamme gialle, come noto, hanno perquisito e acquisito documentazione in varie parti d’Italia, a Chiavari, Lodi, Legnano, Milano e Bologna, negli studi di commercialisti, consulenti e collaboratori. Per l’accusa Volpi avrebbe fatto rientrare in Italia alcuni milioni di euro frutto di una maxi evasione fiscale. Il denaro sarebbe il provento di compravendite immobiliari compiute con lo schermo di un trust con sede legale off-shore. Per questo Volpi, la cui società, la Santa Benessere & Social, aveva presentato, nelle settimane scorse il progetto definitivo per la riqualificazione del porto di Santa Margherita Ligure, è indagato a Genova per autoriciclaggio e intestazione fittizia di beni.

“L’apposita commissione straordinaria effettuerà le verifiche necessarie anche sulla base del parere di un legale”

“Consapevoli tutti della rilevanza del tema per le realtà cittadine, in primis le associazioni e gli operatori portuali”, i capigruppo “delegano le verifiche tecnico-amministrative all’apposita Commissione straordinaria sul porto, anche alla luce del parere richiesto al legale del Comune. Si ricorda che l’iter prevede che la pratica passi in Commissione consiliare permanente per gli affari relativi alla utilizzazione e gestione del territorio, e venga decisa dal consiglio comunale”.