Il fiume Entella non gode di buona salute. E non per la qualità dell’acqua, ma per i tanti dannosi sedimenti riversati sul letto del fiume.

Lo rivela un’analisi sui sedimenti del fiume Entella

Ad annunciare l’inquinamento del fiume Entella, uno studio realizzato da alcune tesi di laurea che si riferiscono all’analisi chimica dei sedimenti nell’alveo del fiume. Presi a campione 4 punti:  “E1” 180 metri a valle della confluenza col torrente Graveglia, dal lato chiavarese dal ponte di Settembrin, “E2” nei pressi del campo sportivo di Caperana, 50 metri a monte dal ponte che collega San Salvatore di Cogorno, “E3” a sud del ponte della Maddalena dal lato lavagnese, e “E5” dal lato chiavarese della foce del fiume.

Sul letto del fiume Entella picchi di terre rare e metalli pesanti

I dati, raccolti il 1° giugno 2016, hanno registrato picchi di terre rare e di metalli pesanti soprattutto nel punto E2. L’analisi chimica è stata presentata dal professor Franco Marco Elter, docente di Geologia presso l’Università di Genova, e dal segretario del circolo di Chiavari del Partito Democratico, Mauro Ferretti, alla presenza di diversi esponenti del Comitato per il Contratto di Fiume e del consigliere comunale Giorgio Canepa: «Si tratta di elementi chimici presenti soprattutto in materiale elettrico ed elettronico, armamenti e carburanti – ha illustrato Elter -. Nel punto E1 sono stati riscontrati 13 elementi, in E2 26 elementi ed in E3 solo 3. I sedimenti sono stati rinvenuti anche presso le vasche di itticoltura e in pesci grufulatori».

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Urgono nuove analisi per il fiume Entella

La richiesta alla Città metropolitana è di svolgere le stesse analisi e di prendere i provvedimenti del caso. Da effettuare, anche un censimento capillare degli scarichi a fiume ed un carottaggio dei sedimenti alla foce. Tra le cause osservate dell’inquinamento le molte cave abbandonate in Val Fontanabuona e val Graveglia.

“Non vogliamo allarmare ma informare”

Il segretario del circolo Pd Mauro Ferretti ha annunciato la nascita di una pagina facebook, chiamata “Fiumana Bella”. “A conoscenza dei dati ho deciso di divulgare questa nostra preoccupazione – ha detto -. Il bacino del fiume Entella deve essere un’area di pregio ambientale. Apriremo una pagina facebook per creare un luogo dove raccogliere testimonianze e pareri di esperti sul tema”.