Politica locale

Lavagna, lavori per il leccio secolare di Santa Giulia: l’opposizione chiede più attenzione

Il gruppo Lavagna Bene Comune rivendica il merito della segnalazione che ha portato agli interventi e richiede un monitoraggio continuo del patrimonio arboreo cittadino.

Lavagna, lavori per il leccio secolare di Santa Giulia: l’opposizione chiede più attenzione

Il gruppo consiliare di opposizione “Lavagna Bene Comune” si esprime riguardo ai recenti lavori effettuati per la salvaguardia del leccio secolare di Santa Giulia. I consiglieri Alessio Chiappe e Massimo Amicone sottolineano il ruolo determinante della segnalazione presentata lo scorso anno e chiedono all’Amministrazione comunale di attuare una pianificazione più efficace nella cura e nel monitoraggio del patrimonio arboreo della città. Di seguito il comunicato.

“Il Comune ha finalmente preso provvedimenti sul leccio di Santa Giulia grazie alla nostra segnalazione. Mentre noi evidenziamo risultati tangibili, il Sindaco si rifugia nel passato.
Il leccio secolare di Santa Giulia ha ora la possibilità di tornare a prosperare. L’intervento recente, eseguito sulla base di una perizia di un agronomo specializzato, ha consentito alla pianta di riacquistare lo spazio vitale necessario per la sua sopravvivenza. Tuttavia, l’albero è ancora in condizioni critiche a causa di anni di totale abbandono. Anche l’attuale amministrazione ha trascurato la questione per sette anni, nonostante fosse a conoscenza della situazione precaria del leccio. È probabile che questa indifferenza sarebbe continuata se l’opposizione non avesse presentato, nel luglio dello scorso anno, un’interrogazione in consiglio comunale, in seguito a un provvedimento dell’Amministrazione che prevedeva una potatura inadeguata e priva della supervisione di un esperto. Il nostro gruppo ha messo in luce una realtà preoccupante: l’albero stava lentamente morendo e gli interventi inizialmente previsti erano completamente inadeguati, se non addirittura rischiosi.
Mentre noi ci concentriamo su questioni concrete che incidono sulla vita quotidiana dei cittadini e sulla protezione del territorio, il Sindaco Mangiante adotta il solito atteggiamento: quando non riesce a rispondere alle nostre denunce riguardo alla salute del verde, alla proliferazione di topi e blatte o alla gestione dei rifiuti, si rifugia nel passato o si nasconde dietro tecnicismi legati al dissesto. Rinfacciare decisioni amministrative risalenti a 12 anni fa a chi all’epoca non era nemmeno presente in Consiglio è semplicemente assurdo. Inoltre, ci chiediamo come mai, nonostante il suo giudizio critico su quell’esperienza, il Sindaco abbia accolto nella sua maggioranza persone che ne facevano parte attivamente.
Amministrare significa affrontare i problemi attuali, non usare il passato come scudo per coprire le mancanze del presente. Pur esprimendo la nostra gioia per la possibilità di salvezza del leccio, “Lavagna Bene Comune” esorta l’amministrazione comunale a cambiare approccio. La situazione di Santa Giulia evidenzia l’urgenza di tutelare l’intero patrimonio arboreo della nostra città, spesso soggetto a tagli indiscriminati anziché a interventi conservativi mirati. Non si può sempre agire solo in extremis. Chiediamo una pianificazione seria e un monitoraggio costante sulla salute di questo albero plurisecolare: un vero e proprio monumento vivente che rappresenta la vita, le tradizioni e la cultura di un’intera comunità.
Alessio Chiappe Massimo Amicone”