Critiche all'amministrazione

Lavagna Bene Comune analizza il Consiglio comunale: gestione inefficace

I consiglieri Chiappe e Amicone denunciano: "Incapaci di tradurre risorse in azioni concrete"

Lavagna Bene Comune analizza il Consiglio comunale: gestione inefficace
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Dopo l’ultimo Consiglio comunale di Lavagna, il gruppo “Lavagna Bene Comune” ha espresso preoccupazioni riguardo alla gestione amministrativa, toccando temi come bilancio, investimenti, trasparenza e concessione dei patrocini.

Le osservazioni dell’opposizione

“Una gestione amministrativa caratterizzata da un’allarmante incapacità di tradurre le risorse in azioni concrete.” – Così hanno commentato i consiglieri comunali Alessio Chiappe e Massimo Amicone.

“Abbiamo segnalato incongruenze nei prospetti, che la maggioranza ha definito semplici refusi; tuttavia, il dato politico è ben più grave: il consuntivo mostra una significativa riduzione della spesa rispetto alle previsioni, sia nella parte corrente che in conto capitale. Questo indica che l’Amministrazione non è stata in grado di realizzare quanto promesso ai cittadini.”

L’avanzo libero di 5 milioni di euro dimostra questa analisi: in un Comune in dissesto, dove le tasse sono al massimo, non utilizzare i fondi disponibili per investimenti e servizi rappresenta un errore grave, evidenziando l’incapacità dell’Amministrazione Comunale di sostenere concretamente un progetto di sviluppo e rilancio della città.

“Il Comune non è una S.p.A. dove l’utile produce vantaggi diretti agli azionisti; viene valutato sulla base della sua capacità di attuare azioni e investimenti, nel rispetto dei principi di contabilità pubblica, che migliorino i servizi e la qualità di vita dei cittadini.”

Questioni relative alla Caserma e trasparenza

“In merito alla cessione del sedime della Caserma, Lavagna Bene Comune ha deciso di non partecipare al voto dopo che è stata bocciata una richiesta di sospensiva presentata insieme a tutti i gruppi di opposizione.”

“Richiedevamo semplicemente garanzie: avere accesso al parere dell’Agenzia del Demanio, che non ci era stato inviato, e in particolare l’acquisizione di un parere legale ‘pro veritate’ per tutelare il Comune. Senza questi elementi fondamentali, non c’erano le condizioni per una deliberazione sicura a tutela dell’interesse pubblico.”

Voti sui servizi e interrogativi sui patrocini

“In linea con il proprio spirito costruttivo, il Gruppo ha votato a favore del Regolamento e del Piano di Gestione dell’asilo nido, garantendo un servizio essenziale per le famiglie.

Rimangono però dei dubbi sulla concessione del patrocinio all’evento del 26 aprile “Pane non pietre. Gender e Dintorni” del 2026, poiché riteniamo che non ci fossero le condizioni, secondo il regolamento, per la concessione, o che andasse comunque revocato vista la partecipazione attiva di un movimento politico. Inoltre, ci sono perplessità sul nuovo Piano di Protezione Civile, approvato senza consultare gli Enti e le associazioni di volontariato locali, che operano attivamente nella gestione delle emergenze; per questo motivo il gruppo ha scelto di astenersi.”