Ci saranno liste “farlocche” nei Comuni di Coreglia Ligure, Lorsica, Neirone e Tribogna?

Attesa per le elezioni nell’entroterra

Cominciamo subito nel dire che “farlocche” è un termine improprio, in quanto se una candidatura a sindaco con conseguente elenco di candidati alla carica di consigliere elettorale passa il severo giudizio della commissione elettorale, vuol dire che a tutti gli effetti ha i crismi della legalità. Allora per quale motivo usiamo il termine “farlocco”? Molto semplice, le località sopracitate hanno quale comune denominatore il fatto di avere meno di mille abitanti. In casi del genere la legge prevede che, al momento di presentare la candidatura, si può prescindere dalla raccolta di firme. Senza quest’obbligo, mettere insieme una lista diventa un gioco da ragazzi. Una squadra di calcio, un gruppo di amici, un movimento politico semisconosciuto può ottenere il suo quarto d’ora di notorietà. Non sarebbe la prima volta, già in passato si sono verificati casi del genere pressoché in tutti i paesi interessati. Anzi non escluso che qualcuno tenti di fare il poker avanzando liste nei quattro Comuni. Certo un conto è la presentazione, un altro riuscire a raggranellare dei voti. Se i candidati, come spesso accade, sono in buona parte “foresti” si rischia infatti di prendere un sonoro “cappotto”. Nessuno o pochi  voti, conseguentemente minime le possibilità di essere eletti.  Resta solo la soddisfazione di veder stampato il proprio nome sui manifesti elettorali, sulle schede e sulle pagine dei giornali. Sempre meglio di niente nell’epoca del trionfo dell’apparire.

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