Germano Tabaroni, ex direttore del Porto Turistico di Chiavari, è candidato sindaco a Tornolo, Comune della provincia di Parma con quasi mille abitanti.

La candidatura

La scelta di Tabaroni non è casuale: a Tornolo infatti ci è nato il 31 luglio 1950, e pur abitando a Chiavari ha da sempre mantenuto i rapporti con il paese natio dove, nella casa di proprietà, trascorre il tempo libero consolidando i legami con gli amici ed i numerosi parenti a Santa Maria del Taro, Tornolo, Piane di Carniglia e Tarsogno. Un curriculum di tutto rispetto: è fondatore della P.A. Croce Verde di Santa Maria del Taro, sempre lui ha fondato il Consorzio di Valorizzazione Alta Val Taro e Tarola; Melvin Jones Fellow Lions; governatore Area 4 Liguria del Panathlon International; medaglia di bronzo del CONI per meriti sportivi; cavaliere della Repubblica.

Ha lavorato nella rete FIAT per 27 anni e poi come direttore nel Porto Turistico di Chiavari sino al suo pensionamento, avvenuto nel 2013. Dal gennaio 2018 è vice presidente ed amministratore delegato di Marina Chiavari S.r.l. , società in house del Comune di Chiavari, che gestisce il Porto Turistico ed i circa 1400 parcheggi cittadini a pagamento.

Ho accettato con orgoglio di candidarmi a sindaco del Comune di Tornolo per mettere a disposizione del territorio le mie esperienze e capacità acquisite nel campo amministrativo, sociale e sportivo – dice -. E’ mia intenzione ascoltare le proposte e le esigenze della popolazione senza campanilismo, ma vagliando con equità le priorità di tutto il territorio, cercando sempre la concretezza dell’azione e tenendo fede ad un motto che ha sempre contraddistinto il mio operare “Fatti, non parole”. Il territorio ha bisogno di un rilancio economico, occupazionale, di strutture e servizi che facilitino la permanenza dei giovani e delle famiglie in questa parte di Appennino. La scelta del nome della lista è significativo perché in essa confluiscono una parte di giovani, pieni di volontà e di iniziative, e una parte di candidati che hanno lavorato con impegno nella precedente amministrazione. Vogliamo una svolta, dove venga riconosciuto tutto ciò che di positivo è stato realizzato come punto di partenza per una innovazione dove saranno anche corretti eventuali errori (solo chi non fa non sbaglia mai). Il nostro motto è dunque concretezza, credibilità e trasparenza“.