A Rapallo si muovono i primi passi concreti nella “lotta” ai bestioni del turismo.

Stop ai pullman, regolamentazione a due velocità

Il primo giro di vite, quello che decreterà lo stop ai pullman a tre o più assi, con lunghezza superiore a 13,5 metri è imminente. L’ordinanza è già stata redatta, ora manca soltanto l’approvazione da parte delle giunte comunali di Rapallo e Santa Margherita Ligure. Superfluo, nonostante abbia aderito al progetto di regolamentazione comprensoriale, è invece il voto di Portofino, dove il divieto ai pullman (fatta eccezione per quelli di linea) è una necessaria realtà, conclamata da diversi anni.

Certezze sulle tempistiche di entrata in vigore della nuova ordinanza ancora non ce ne sono, ma tutto porta a pensare che dovrebbe trattarsi di una manciata di giorni: il provvedimento è già passato al vaglio dell’amministrazione rapallese venerdì scorso. Ben diverso invece il discorso per quanto riguarda la futura e ben più restrittiva norma che dovrebbe interessare anche i pullman di dimensioni più ridotte e che – almeno nelle intenzioni – dovrebbe portare all’istituzione di un servizio navetta alternativo con partenza dai capannoni Atp di San Pietro di Novella. «Aspettiamo che ci venga concesso l’incontro in Prefettura, di cui avevamo fatto richiesta congiunta insieme ai sindaci Paolo Donadoni e Matteo Viacava, per assicurarci della correttezza formale e della non impugnabilità del provvedimento». Una regolamentazione a doppia velocità che già qualcuno ha esemplificato con una metafora: «È un po’ come vietare di entrare in cristalleria ai dinosauri, lasciando però la massima libertà agli elefanti». Mugugni a parte, si vedrà se il provvedimento migliorerà realmente la congestionata situazione viabilistica o se al contrario gli operatori del trasporto ricorreranno ad un maggior impiego di mezzi di ridotte dimensioni per arginare le restrizioni.

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Verso la stabilizzazione invece la questione traffico deviato causa mercato

Quanto alla chiusura del lungomare del giovedì, a causa del trasferimento del mercato sul manto stradale, la passata settimana non sembrano essersi verificate particolari criticità.

L’unico neo riguarda le perenni operazioni di carico e scarico merci in prossimità dei supermercati di corso Assereto, dove i camion occupano impunemente l’unica carreggiata di collegamento tra la parte orientale e quella occidentale della città creando un collo di bottiglia che blocca il traffico creando code lunghe decine e decine di metri. un fenomeno che si ripropone da anni, ma che ora, con la chiusura del lungomare, si fa sempre più disagevole. «Ci stiamo lavorando – assicura il primo cittadino – Nella mattinata di ieri, dopo alcune segnalazioni, abbiamo predisposto un’ordinanza anche se non l’ho ancora firmata».