A Chiavari, il consigliere comunale di opposizione del Partito Democratico, Antonio Bertani, ha presentato un ordine del giorno per richiedere un piano organico e strutturato volto a preparare la città agli effetti dei cambiamenti climatici. L’obiettivo è ridurre le superfici asfaltate e cementate, creando aree verdi drenanti che possano mitigare le ondate di calore e prevenire rischi idraulici.
Le richieste formulate a sindaco e giunta riguardano la strategia di adattamento, l’attuazione di un Piano caldo locale, la protezione delle fasce più vulnerabili, un programma di devamping e l’aggiornamento del Piano urbanistico comunale.
Risposta dell’amministrazione comunale
La risposta dell’amministrazione comunale non si è fatta attendere.
“Siamo lieti che anche il Partito Democratico riconosca l’importanza della deimpermeabilizzazione del suolo, dell’incremento del verde urbano e della mobilità sostenibile. Questi sono principi condivisibili che, tuttavia, non rappresentano un sogno per Chiavari, ma fanno parte della nostra azione amministrativa – ha dichiarato il sindaco Federico Messuti –. Dal 2017, abbiamo realizzato numerosi interventi che seguono questa direzione. La nuova pista ciclabile, estesa fino a Carasco, è stata progettata per integrare aree verdi, nuove alberature e spazi pubblici riqualificati, destinando superfici al verde e contribuendo a ridurre le aree impermeabili e migliorare la qualità urbana. Lo stesso principio è stato applicato in vari interventi di riqualificazione, utilizzando pavimentazioni drenanti nei percorsi pedonali e nei parcheggi, come nell’area del campo sportivo Gastaldi, e mantenendo la Colmata con materiali permeabili. Negli ultimi anni, abbiamo piantato migliaia di nuove piante, come i nuovi oleandri lungo corso Colombo, interventi in via Preli e numerose aree verdi create o riqualificate lungo il tracciato della pista ciclabile. Inoltre, il progetto dedicato ai nuovi nati ha ulteriormente incrementato il patrimonio verde della città. Anche i progetti di riqualificazione di piazza Nostra Signora dell’Orto e piazza Roma prevedono un aumento delle superfici permeabili e del verde urbano, riducendo le aree impermeabilizzate e migliorando la qualità degli spazi pubblici. Queste scelte sono già programmate e finanziate, dimostrando che la sostenibilità ambientale è un criterio concreto nella progettazione delle opere pubbliche. Fa sorridere che oggi il Partito Democratico si senta in dovere di impartire lezioni su questi temi. Ricordiamo bene quando, durante la loro amministrazione, optarono per una pavimentazione in legno al Parco Rensi, una scelta che si rivelò errata: alla prima piena, il pavimento si sollevò e dovette essere smaltito, con costi aggiuntivi per la collettività. Questa è la differenza tra interventi guidati dall’immagine e opere progettate con criteri di funzionalità, sicurezza e sostenibilità – ha concluso il primo cittadino –. La mobilità sostenibile, la riduzione delle superfici asfaltate dove tecnicamente possibile e l’aumento del verde urbano sono scelte amministrative già in atto, non semplici enunciazioni di principio. Valuteremo con attenzione ogni proposta concreta, tecnicamente sostenibile e compatibile con le caratteristiche del nostro territorio. Ma tra annunci e opere esiste una differenza sostanziale: su questi temi, abbiamo scelto da tempo la strada dei fatti, non quella delle parole.”