Politica locale

Il PD di Recco critica la Giunta per il sostegno all’evento di Gasparri

I Democratici contestano la decisione di concedere patrocinio e 12.200 euro a un'emittente per l'incontro con il parlamentare di Forza Italia, ritenendo inappropriato l'uso delle risorse pubbliche.

Il PD di Recco critica la Giunta per il sostegno all’evento di Gasparri

Il Partito Democratico di Recco si oppone alla scelta della Giunta comunale di concedere patrocinio e un contributo economico di 12.200 euro a un’emittente televisiva per l’organizzazione di un evento pubblico con il parlamentare di Forza Italia Maurizio Gasparri, previsto per il 26 giugno. Alberto Balletto, segretario del circolo PD di Recco, Avegno e Uscio, ha espresso in una nota il disappunto per questa decisione dell’amministrazione.

Le critiche del PD

“Surreale: leggiamo su una delibera di Giunta che un’emittente televisiva ha organizzato un’intervista pubblica con l’onorevole Maurizio Gasparri, parlamentare di Forza Italia, che si svolgerà a Recco il prossimo 26 giugno e sarà trasmessa su questo canale televisivo.

Per inciso, ma imprescindibile dallo stupore/sconcerto che solleva: l’onorevole Gasparri, si, si, proprio l’onorevole Gasparri, che da ministro della Repubblica era succube di Berlusconi e ne soddisfaceva le esigenze nell’interesse delle sue emittenti televisive e al quale la stessa famiglia Berlusconi, oggi, ha dato il benservito senza tanti complimenti.

Per la Giunta, come scritto nella delibera riportata qui di seguito, l’evento costituisce un’importante “occasione di valorizzazione del territorio”.

Con questa motivazione, la Giunta ha deliberato la concessione del patrocinio del Comune e l’erogazione di un contributo di 12 mila e 200 euro (12.200 euro !!!) a favore dell’emittente televisiva organizzatrice della manifestazione. Praticamente l’equivalente dello stipendio annuale di un operaio appena assunto.

Indignarsi è dir poco: i problemi del Sindaco per cercare di blandire Forza Italia, visto il pasticcio creato nella sua Amministrazione, devono essere risolti in modo sicuramente più intelligente, non con i denari pubblici.

Crediamo che ci sia motivo per indignarsi e reagire”