Il 18 luglio scorso, in piazza della Repubblica a Sestri Levante, si è tenuto un gazebo informativo di Futuro Nazionale. L’iniziativa ha sollevato le critiche della sezione cittadina di Anpi, che ha contestato l’operato del Comune. In risposta, l’amministrazione comunale ha dichiarato di non aver trovato elementi sufficienti per negare l’autorizzazione.
Il dibattito tra Anpi e l’amministrazione Solinas
La replica di Anpi Sestri
“Abbiamo esaminato la risposta dell’Amministrazione comunale in merito alla concessione di uno spazio pubblico a Futuro Nazionale.
L’Amministrazione afferma che «non vi erano e non vi sono elementi in contrasto con le norme e con il Regolamento di Polizia Locale per negare l’autorizzazione».
Contrariamente, riteniamo che tali elementi esistano e avrebbero dovuto essere considerati con maggiore attenzione.
L’articolo 57 del Regolamento di Polizia Urbana, approvato dall’Amministrazione stessa, stabilisce che la concessione degli spazi pubblici deve avvenire anche sulla base della verifica dello statuto delle associazioni richiedenti.
Nel caso di Futuro Nazionale, non si può ignorare il contesto dei valori espressi, delle finalità statutarie e delle campagne pubbliche proposte. Tra queste, la controversa proposta di “remigrazione” e la dichiarata opposizione a quella che viene definita “ideologia gender”, “ideologia woke”, “cancel culture” e “immigrazionismo”. Tali aspetti non sono dettagli trascurabili, ma richiedono un’analisi scrupolosa in relazione ai principi di uguaglianza e non discriminazione richiamati dal regolamento comunale e dalla Costituzione.
L’Amministrazione si riferisce all’articolo 21 della Costituzione, sottolineando il diritto di tutti a esprimere liberamente il proprio pensiero. Non si mette in discussione questo principio. Tuttavia, è importante ricordare che la Costituzione è anche antifascista e protegge la dignità e l’uguaglianza di ogni individuo.
Come sottolineava il Presidente Sandro Pertini:
«Tutte le idee vanno rispettate. Il fascismo, no. Non è un’idea. È la morte di tutte le idee.»
Richiedere che non vengano concessi spazi pubblici a associazioni che promuovono valori divisivi e discriminatori non equivale a limitare la libertà di espressione. Significa invece chiedere l’applicazione coerente dell’articolo 57 del Regolamento comunale e garantire che le decisioni dell’Amministrazione siano in linea con i valori della Resistenza e della Costituzione.
Sestri Levante è una città che ha le sue radici nella Liberazione. Ci aspettiamo che ogni scelta amministrativa rifletta sempre questa eredità.”