Rapallo

Francesco Angiolani chiede interventi urgenti per il cimitero di San Michele di Pagana

Il capogruppo del Partito Democratico chiede un passaggio a sistemi di monitoraggio digitale per garantire la sicurezza.

Francesco Angiolani chiede interventi urgenti per il cimitero di San Michele di Pagana

Francesco Angiolani, capogruppo del Partito Democratico e ScegliAmo Rapallo, ha presentato un atto di sindacato ispettivo per sollevare preoccupazioni riguardo allo stato di conservazione delle mura esterne del cimitero di San Michele di Pagana. Il consigliere chiede un intervento immediato da parte dell’amministrazione comunale, evidenziando i dubbi sulla gestione della sicurezza strutturale del sito.

Al centro dell’interrogazione ci sono le attuali condizioni dei fessurimetri utilizzati: secondo Angiolani, molti di questi strumenti risulterebbero danneggiati o incapaci di misurare adeguatamente le deformazioni.

“La sicurezza dei cittadini non può essere affidata a strumenti rotti o superati – afferma il consigliere –. I fessurimetri installati per monitorare il movimento delle mura sono danneggiati o, peggio ancora, fuori scala. Questo significa che il muro si è mosso oltre il limite misurabile dagli attuali strumenti e l’Amministrazione, anziché intervenire prontamente, sembra rimasta a guardare.”

Proposta di Smart Monitoring

Angiolani critica la metodologia di controllo utilizzata, definita “obsoleta” poiché si basa su sopralluoghi sporadici e strumenti analogici, come i tradizionali “vetrini” posizionati sulle crepe. Propone quindi l’adozione di tecnologie avanzate: “Oggi la tecnologia ci permette di installare sensori wireless che monitorano i movimenti dei muri in tempo reale, 24 ore su 24, inviando allarmi immediati in caso di pericolo.”

Punti chiave dell’interrogazione

L’atto presentato alla sindaca e alla giunta richiede chiarimenti su tre aspetti fondamentali:

  • Aggiornamento tecnologico: Ripristino del monitoraggio tramite sistemi digitali di ultima generazione.

  • Tempistiche degli interventi: Un cronoprogramma certo per le opere di consolidamento strutturale, necessario per scongiurare il rischio di crolli.

  • Trasparenza finanziaria: Informazioni dettagliate sugli stanziamenti economici previsti per mettere in sicurezza il tratto di territorio interessato.

“Il rispetto per i nostri defunti e l’incolumità di chi frequenta la zona non possono attendere i tempi dell’indifferenza della politica – conclude Angiolani –. La sicurezza non si fa con le speranze, si fa con la prevenzione e gli investimenti tecnologici.”