Il consiglio regionale ha approvato all’unanimità la Proposta di legge 143 “Disposizioni in materia di criteri di nomina degli scrutatori elettorali”.

Disoccupati, persone prese in carico dai servizi sociali, in condizione di povertà o con reddito limitato e studenti

Il provvedimento stabilisce che nei Comuni dove si svolgono soltanto le consultazioni elettorali regionali, la Commissione elettorale sceglie gli scrutatori preferibilmente tra persone in stato di disoccupazione, persone prese in carico dai servizi sociali, in condizione di povertà o con reddito limitato e studenti. I soggetti interessati, entro il trentacinquesimo giorno precedente la data della consultazione elettorale regionale, presentano al Comune un’autocertificazione delle condizioni personali.  Il testo, presentato da Fabio Tosi (M5S) e sottoscritto dai colleghi di gruppo, era stato rinviato dal consiglio nella competente commissione per approfondimenti “L’attuale crisi economica ed occupazionale – ha spiegato Tosi – ci obbliga a prestare maggiore attenzione e ad applicare tutti gli strumenti possibili per tutelare i soggetti economicamente più deboli. La legge ha affidato la nomina degli scrutatori alla Commissione elettorale comunale, che non effettua più un sorteggio tra gli iscritti all’Albo unico degli scrutatori, come previsto sino al 2005, bensì nomina direttamente gli scrutatori, scegliendoli tra gli iscritti, a garanzia della massima indipendenza degli scrutatori stessi e della loro rotazione nelle sezioni elettorali”. Il consigliere ha ricordato che la proposta di legge “non comporta oneri aggiuntivi e intende individuare criteri oggettivi di nomina degli scrutatori iscritti all’albo, che tengano conto della condizione lavorativa di coloro che manifestano la disponibilità a svolgere questo compito, cercando di favorire disoccupati e coloro che si trovano in stato di povertà”.

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Il presidente della giunta Giovanni Toti si è espresso a favore dell’emendamento e del progetto di legge

Juri Michelucci (Pd) ha presentato un emendamento che chiedeva che fra le categorie individuate fossero  inseriti anche gli studenti. Lilli Lauro (Giovanni Toti Liguria) ha annunciato il voto favorevole al testo ma si è espressa contro alla presentazione di emendamenti. Giovanni Lunardon (Pd) ha ribadito la necessità di allargare la platea agli studenti. Il presidente della giunta Giovanni Toti si è espresso a favore dell’emendamento e del progetto di legge.