Il MoVimento 5 Stelle di Lavagna, tramite il suo portavoce Daniele Di Martino, torna a ribadire la contrarietà alla cosiddetta “diga Perfigli” che si scopre sempre di attualità e, secondo i grillini, di interesse per il Partito Democratico che in Regione ne stimola l’avvio.

“Probabilmente la volontà silente del Pd e del Centro Destra è distogliere l’attenzione sui reali problemi di Lavagna”

Opera che viene ad essere condivisa ed  approvata anche dalla giunta di Giovanni Toti, che per tramite del suo assessore competente Giacomo Giampedrone, rassicura il consigliere regionale del Pd Luca Garibaldi sulle procedure per l’avvio dei bandi di gara. Con l’occasione ci fanno sapere che un’opera inutile e forse pure dannosa, verrà a costare ai cittadini anche 700.000 euro in più.  Sicuramente il costo è cresciuto più dell’inflazione. “Sottolineiamo con forza, il volta faccia della giunta di Centro Destra sul tema, dato che lo stesso Toti si espresse in modo contrario nel 2015 – afferma il M5S di Lavagna – sposiamo appieno le parole del nostro deputato Roberto Traversi che sottolinea la presenza del ricorso al Tribunale delle Acque, ma soprattutto con lui evidenziamo tutte le difficoltà che Lavagna sta affrontando, sia dal punto amministrativo con un probabile dissesto del Comune e tutte le conseguenze che esso comporterà per la città che già soffre uno scioglimento del Comune. Probabilmente – concludono i pentastellati – la volontà silente del Partito democratico e del Centro Destra è distogliere l’attenzione sui reali problemi della città. Avranno qualcosa da nascondere?”