Un acceso dibattito si è svolto a Chiavari riguardo al futuro dell’Aurora Basket e del palazzetto dello sport, coinvolgendo il consigliere d’opposizione e capogruppo del Partito Democratico, Antonio Bertani, e l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Federico Messuti.
Scontro politico a Chiavari
L’attacco dell’esponente dem
“La straordinaria stagione sportiva dell’Aurora Chiavari rappresenta un patrimonio per tutta la città. La recente promozione in Serie B2 Interregionale non è solo un risultato eccezionale, ma un traguardo che rende onore al territorio e attesta la qualità del lavoro svolto dalla società, dallo staff tecnico, dai giocatori e dal settore giovanile.
In un momento in cui l’entusiasmo per il movimento sportivo dovrebbe essere valorizzato, emerge una preoccupante mancanza di una strategia chiara da parte dell’Amministrazione comunale riguardo l’utilizzo futuro del palazzetto “Massimo Carrino” e delle strutture ad esso collegate. Questa incertezza rischia di compromettere la pianificazione della prossima stagione sportiva e il futuro della società.
L’Aurora Chiavari è oggi un punto di riferimento non solo sportivo, ma anche sociale: la prima squadra attira talenti da diverse regioni e dall’estero, mentre il settore giovanile coinvolge oltre 200 bambini e ha in programma misure di inclusione sociale come la riduzione della retta per famiglie a reddito basso. È un presidio educativo e sportivo fondamentale per la città, che meriterebbe attenzione e supporto costante.
Sebbene i lavori in corso sugli impianti siano necessari, non è accettabile che, a fronte di significativi investimenti pubblici, non si abbia ancora una soluzione chiara per la continuità dell’attività sportiva dell’Aurora. Il rischio è quello di costringere una realtà solida e in crescita a considerare alternative al di fuori di Chiavari, con conseguenze negative per l’intera comunità.
L’Amministrazione dovrebbe prioritizzare la permanenza di società sportive come l’Aurora, evitando di ostacolarne lo sviluppo con incertezze gestionali. Invece, si assiste a una situazione che potrebbe favorire il trasferimento della società verso altre realtà liguri, come già accennato dai dirigenti con cui ho avuto contatti. Questo avrebbe ripercussioni negative sia sul piano sportivo che su quello sociale ed economico.
Ritengo necessario avviare un confronto serio e trasparente con la società, finalizzato a garantire una soluzione stabile per la gestione degli impianti e per la permanenza dell’attività sportiva a Chiavari. Ho anche presentato un’interpellanza per discutere della questione in Consiglio comunale.
L’Aurora non è solo una squadra, ma una comunità di centinaia di giovani, famiglie e tifosi. Perdere tutto questo sarebbe un errore che la città non può permettersi.”
La risposta dell’amministrazione comunale
“Ancora una volta, l’opposizione sceglie la polemica anziché i fatti. La nostra amministrazione ha reperito i finanziamenti e avviato in tempi record la completa riqualificazione del Palazzetto dello Sport, con circa 2 milioni di euro di contributi e oltre 3 milioni di euro di investimento complessivo, per restituire alla città una struttura moderna e funzionale. Gli adeguamenti legati a questo importante cantiere sono stati condivisi e gestiti con le società sportive, in un confronto costante e trasparente.
Preferiamo evidenziare ciò che è stato realizzato: la riqualificazione della piscina del Lido dopo oltre 25 anni di abbandono, il recupero delle palestrine di via Gastaldi, l’accordo decennale per la gestione dello stadio Sannazzari, e il rifacimento degli impianti sportivi. Nessuna amministrazione ha mai investito così tanto nello sport cittadino. Continuiamo a lavorare per portare risultati a tutti i chiavaresi e a tutte le società. Le polemiche le lasciamo ad altri.”