A seguito delle dichiarazioni dell’ANPI di Chiavari (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) e della CGIL Tigullio (Confederazione Generale Italiana del Lavoro), che hanno manifestato forte opposizione all’iniziativa del “Comitato Remigrazione e Riconquista”, ritenendola inadeguata rispetto alla storia del territorio, il Comune di Chiavari fornisce chiarimenti in merito all’iter autorizzativo.
“Il Comitato Remigrazione e Riconquista ha presentato al Comune una richiesta per l’occupazione di suolo pubblico al fine di organizzare un banchetto informativo e di raccolta firme in piazza Mazzini, previsto per il 18 aprile 2026 – spiegano da Palazzo Bianco -. L’istanza è stata esaminata dagli uffici competenti secondo le procedure previste dalla normativa vigente e, al termine dell’istruttoria, è stata rilasciata autorizzazione limitatamente agli aspetti amministrativi”.
L’Amministrazione ha avviato verifiche aggiuntive per valutare la coerenza dell’iniziativa con la deliberazione del Consiglio Comunale del 2018, che richiede il riconoscimento dei valori costituzionali e antifascisti per la concessione di spazi pubblici.
“Abbiamo richiesto al Comitato una dichiarazione esplicita di adesione ai principi della Costituzione e dell’antifascismo – afferma il sindaco Federico Messuti (nella foto) –. Per Chiavari si tratta di un presupposto imprescindibile. Al momento, tale dichiarazione non risulta ancora restituita sottoscritta”.