Il Consiglio comunale di Chiavari ha approvato la delibera sugli “usi temporanei” di immobili e aree, con il sostegno esclusivo della maggioranza. Questo provvedimento si propone di recuperare spazi inutilizzati, ma solleva interrogativi riguardo ai criteri di applicazione e alla discrezionalità nella concessione delle autorizzazioni.
Dubbi sull’applicazione della delibera
Il Consiglio comunale di Chiavari ha approvato la delibera sugli “usi temporanei” degli immobili e delle aree, con il voto della sola maggioranza.
Si tratta di un provvedimento che consente di utilizzare spazi pubblici e privati in modi diversi rispetto a quanto stabilito dal Piano Urbanistico, purché temporaneamente.La delibera ha lodevoli obiettivi di recupero degli spazi inutilizzati, il che sarebbe condivisibile se avvenisse sulla base di criteri ben definiti e indirizzi specifici (come indicato nel settimo comma della norma di legge) che il Consiglio Comunale avrebbe dovuto stabilire. Tuttavia, qui sorgono dubbi.
Sarà infatti la Giunta comunale a decidere caso per caso, con ampi margini di discrezionalità e criteri poco chiari.
In sintesi, si prevede la possibilità di autorizzare usi e attività attualmente non consentiti, sulla base di valutazioni discrezionali della Giunta comunale. Ciò potrebbe comportare che aree private o pubbliche vengano utilizzate in modo “temporaneo” senza vincoli definiti, con il rischio che soluzioni inizialmente provvisorie diventino, di fatto, semi-permanenti.
La preoccupazione sorge dal fatto che la possibilità di autorizzare temporaneamente un diverso uso di uno spazio, anche privato, in deroga alle norme urbanistiche non si limita a zone degradate, ma include anche spazi privi di criticità, con il concreto rischio che questo strumento, concepito per situazioni eccezionali, si trasformi in un mezzo ordinario di gestione del territorio, in violazione della normativa.
Per queste ragioni, nelle prossime settimane avvieremo tutte le verifiche necessarie per comprendere se l’atto approvato sia pienamente legittimo e conforme ai principi di trasparenza e imparzialità amministrativa.
Chiavari ha bisogno di sviluppo, ma deve avvenire nel rispetto di regole chiare e verificabili per tutti. Su questo punto saremo vigili.